di Giulio Nardi
Otto vittorie consecutive condite sempre da prestazioni strepitose: tra campionato e Champions League i bianconeri di Lorenzo Bernardi hanno cambiato approccio alle gare e hanno rivoluzionato una stagione che può diventare storica per il club di Gino Sirci. Prossimo impegno dei Block Devils a Padova per la seconda giornata di ritorno di superlega. Intanto l’ex assessore allo sport del comune di Perugia Ilio Liberati è il nuovo responsabile societario alle pubbliche relazioni con le istituzioni locali.
La squadra «Ancora non abbiano fatto nulla – ha confidato Bernardi a Tef channel – ma è chiaro che sono contento del rendimento della squadra. Occorreva una sterzata sul piano dell’atteggiamento dei ragazzi in partita. Accadeva infatti che alla prima difficoltà la squadra si arrendesse troppo presto. Boban Kovac ha fatto un grande lavoro in passato e sono consapevole di quanto erano legati a loro giocatori e tifosi. Ma dovevano trovare maggiore convinzione nei propri mezzi e a desso ci stiamo riuscendo. Devo ringraziare tutti per l’accoglienza e per come la squadra è stata disponibile a seguire le mie indicazioni».
Il bilancio «Mi è piaciuta molto l’ultima vittoria in Turchia – ha spiegato l’allenatore della Sir Perugia – perchè siamo stati bravi ad ottenere un risultato importante di 3-0 contro una squadra attrezzata dove io ho allenato in passato. Anche logisticamente non è stata una trasferta facile. Altri risultati importanti sono arrivati in campionato – ha aggiunto Mister Secolo -ad esempio nel secondo set contro Verona abbiamo subìto la rimonta avversaria dopo un vantaggio di 10 punti per poi riprendere le redini del match. La stessa cosa è accaduta contro Piacenza che aveva accorciato le distanze prima del set di chiusura del nostro 3-1».
I tifosi «Il clima del Palaevangelisti è un qualcosa di magico – ha continuato Bernardi – noi dobbiamo ringraziare i tifosi perchè oltre a darci sostegno ci fanno sentire protetti nei momenti più delicata della partita. Sicuramente il pubblico di casa ci permette di avere un vantaggio di 3 o 4 punti in ogni incontro. Sono dell’avviso che la Sir Perugia è un patrimonio della città e di tutta l’Umbria da difendere con gelosia. Noi andiamo in giro in tutta Europa a rappresentare l’immagine non solo di una città ma di tutta questa regione. Come in altri posti anche qui ci possono essere a volte delle delusioni per necessità che non vengono soddisfatte ma penso che e spero che tutto venga risolto per il bene della squadra e della nostra gente».
