Lo stadio di Ascoli

Si va verso la decisione finale dopo le continue incertezze in merito all’effettiva agibilità dello stadio Del Duca di Ascoli che avrebbe dovuto ospitare la partita dei bianconeri contro il Perugia per la 15esima giornata di serie B. Dopo aver constatato infatti l’inagibilità parziale dell’impianto sportivo del capoluogo marchigiano non è stato ancora ottenuto l’esito delle operazioni carico e scarico per valutare la capacità della tribuna e dei restanti settori della  curva nord di ospitare i tifosi locali. Questa è la ragione per la quale la società dell’Ascoli si è cautelata muovendosi per uno stadio alternativo dove giocare la gara con i biancorossi. L’ipotesi più concreta è quella di San Benedetto del Tronto, ma in ballo ci sono anche quelle di Cesena e Pescara.

La conferenza Queste le parole dell’amministratore unico dell’Ascoli Picchio Andrea Cardinaletti nella conferenza stampa che si è conclusa nel tardo pomeriggio di mercoledì:  «La macchina organizzativa non solo nostra, ma anche del Perugia e della Lega di B ha urgenza di mettersi in moto, anzi siamo già in ritardo. Quindi stasera – ha detto – rompiamo ogni indugio perché a oggi non abbiamo ricevuto una risposta definitiva circa la possibilità di giocare al Del Duca, quindi ci adopereremo per risolvere la situazione spostandoci su un campo neutro, fermo restando che per noi sarebbe una soluzione eccezionale che non vogliamo si ripeta in occasione di altre giornate di campionato: l’Ascoli Picchio ha bisogno del suo stadio e del suo pubblico.  Esclusa la possibilità di giocare sul campo del Perugia, soluzione che non ha trovato parere favorevole neppure da parte della Lega perché verrebbe alterato il regolare svolgimento del campionato, gli stadi in cui sarebbe possibile giocare sono quelli di Cesena, Pescara e San Benedetto».

Grande emergenza Cardinaletti ha poi spiegato di non escludere che «quest’ultima possa essere un’ipotesi concreta, quindi mi auguro che si possa  rompere questo tabù e che i  tifosi e tutte le componenti coinvolte nella decisione siano ben disposte a questa soluzione; al di là della rivalità sportiva, la situazione di grande emergenza terremoto in cui versiamo ci fa guardare a questa possibilità come a una occasione da cogliere per far sì che i tifosi e gli abbonati non debbano essere costretti a spostarsi in campi ben più distanti. Auspico – ha concluso – che quella di doverci allontanare dal Del Duca sia una soluzione da adottare solo per sabato: sono convinto che tutte le componenti si adopereranno per trovare una soluzione per il Del Duca e fornirci riposte tempestivamente. Fermo restando che confermo ancora una volta la totale disponibilità dell’Ascoli Picchio a costruire una curva provvisoria davanti alla Sud  per consentire ai nostri tifosi di conservare la loro posizione storica e di venire allo stadio in totale tranquillità senza problemi di sicurezza».

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