
di Giovanni Baricca
«Il Perugia riparte da qui, dai tre punti di stasera». Sentimenti e stato d’animo biancorossi sono tutti nelle parole pronunciate da Alvaro Arcipreti, al termine del match interno con la Carrarese di Di Costanzo.
Un nuovo inizio Perché i grifoni non vincevano da più di un mese, perché su tecnico e giocatori iniziavano a piovere le prime critiche, perché l’asticella del morale rischiava di abbassarsi notevolmente. E in parte lo aveva già fatto. «Oggi, invece, al “Curi” abbiamo assistito alla serata perfetta – prosegue il dittì -. Ora ci aspetta un ciclo di partite che potrebbe rivelarsi fondamentale per il nostro campionato. Ci arriviamo in buono stato, in una buona condizione fisica e mentale. Merito del gruppo, naturalmente. Difficile dire chi sia stato il migliore. Certo è che Lebran, al rientro dal lungo infortunio, si è di nuovo dimostrato determinante per questa squadra».
Il mister «Perfettamente in linea con i nostri obiettivi». Pier Francesco Battistini si gode la vittoria, butta un occhio alla classifica (il Perugia adesso è quinto) e gongola soddisfatto. «Venivamo da un brutto periodo, fatto anche di prestazioni positive (Pisa e Avellino) dalle quali non siamo stati capaci di raccogliere granché. Ma stasera abbiamo rialzato la testa. Forti anche dello spirito di Renato Curi, cui dedichiamo la vittoria, e del lavoro svolto dai ragazzi durante la settimana. Del resto è stato questo a fare la differenza con la Carrarese: lo spirito di sacrificio della squadra, l’abnegazione con cui i ragazzi hanno approcciato la partita». Che Battistini ha scelto di giocare calando due carte a sorpresa: Rantier per Clemente eJefferson per Anania. «I miei ragazzi lo sanno – chiosa il tecnico -: in questa squadra non esistono titolari e riserve. I profesionisti danno il loro contributo alla causa a prescindere dal minutaggio».
Quattro volte Politano «Un’emozione incredibile segnare sotto la Nord. Ma il mio gol conta poco» ha dichiarato in sala stampa il diretto interssato, il baby giallorosso. «LOggi contavano solo i tre punti. Latina e Frosinone? L’opportunità di ribaltare il campionato».
