di C.F.
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La certezza di un Due Mondi tornato a esercitare un «richiamo irresistibile». La volontà di rafforzare la partnership con la Fondazione Carispo «studiando progetti che, andando al di là dell’impegno economico, possano offrire visibilità al territorio». E la tentazione di due mini Festival da mandare in scena a Natale e a Pasqua.
Spoleto57 e Uj 2014, tra polemiche e mondiali Calato il sipario e recuperate le energie, il direttore artistico Giorgio Ferrara, affiancato dal sindaco Daniele Benedetti e dal vicepresidente della Fondazione Festival Dario Pompili, tira le fila sull’edizione appena conclusa e, soprattutto, si prepara Spoleto57 le cui date sono già state annunciate, si inizierà il 27 giugno per chiudere con il Concerto finale di piazza Duomo il 13 luglio. Sullo sfondo le polemiche con Umbria Jazz e Carlo Pagnotta che a Spoleto nessuno ha intenzione di raccogliere, né tanto meno rilanciare. Anche se la punta del fioretto Pompili la infila: «Domenica sera, Perugia sedeva in piazza Duomo». Nel 2014, comunque, tra le due prestigiose manifestazioni si registrerà solo un week end di sovrapposizione, l’ultimo per il Festival, il primo per Umbria Jazz. Anche se l’anno prossimo da fronteggiare c’è soprattutto il mondiale di calcio.
Spoleto57 Oltre alle date, per scoprire le prime carte su Spoleto57 occorrerà attendere dicembre, mese entro il quale Ferrara si è impegnato a fornire anticipazioni. Probabile però che il Concerto finale non sarà diretto dal Maestro James Conlon, chi si accomoderà nell’ambita cornice di piazza Duomo è presto per dirlo. Sul fronte sponsor si sarebbe già a buon punto: «Intanto – dice Ferrara – abbiamo incassato la conferma da parte di chi ci ha sostenuto quest’anno, penso a Eni, Bnl, Banca Intesa, Mercedes, ma anche Fondazioni come Carla Fendi e Carispo, realtà estremamente entusiaste e motivate».
Fondazione Carispo Ed è proprio sull’istituzione spoletina, particolarmente liquida dopo la fusione delle Casse dell’Umbria, che si concentrano le attenzioni del Due Mondi. Intanto perché quest’anno la Banca popolare di Spoleto in amministrazione straordinaria non ha potuto acquistare i biglietti del Concerto finale. «La Fondazione Carispo ha riassorbito la quota di Bps – ha spiegato il sindaco Benedetti – compiendo uno sforzo importante e permettendo di colmare localmente il gap». E soprattutto dimostrando le proprie possibilità.
Due mondi mini Che, inutile dirlo, non sono passate inosservate. «Il Festival continua a crescere – dice Ferrara – ma dobbiamo lavorare molto anche con le realtà locali, a cominciare da questa Fondazione punto di riferimento per la città». In cantiere ci sarebbero «progetti utili a rafforzare la visibilità del territorio», per ulteriori chiarimenti occorrerà attendere. Mentre si fa largo la tentazione di un Due Mondi versione ridotta da mandare in scena, non prima del 2015, a Natale e a Pasqua. «Sarebbe meraviglioso – dichiara Ferrara – lo staff e la Fondazione Festival sono già pronte a questa sfida, ma il problema restano le risorse». Complicato finanziare due mini Festival, ma forse non impossibile. «In questi mesi – stupisce Ferrara – vaglieremo alcune possibilità, ci stiamo già lavorando, se si dovessero trovare le risorse sarebbe stupendo».
