Uto Ughi e Bruno Canino emozionano il pubblico del primo Concerto di Pasqua della storia del Due Mondi. È stata una risposta «straordinaria», per dirla con le parole del direttore artistico Giorgio Ferrara, quella riservata all’inedito appuntamento fuori stagione del Festival andato in scena lunedì pomeriggio al Nuovo-Menotti, affollato in ogni ordine di palco e platea.
Giorgio Ferrara e Fabrizio Cardarelli A presentare il concerto del maestro Uto Ughi accompagnato al pianoforte da Bruno Canino, sono stati Ferrara e il sindaco Fabrizio Cardarelli che, dopo aver espresso soddisfazione per la significativa presenza di pubblico, hanno annunciato appuntamenti durante le festività di Pasqua e Natale fino alla fine del 2017. «La collaborazione col Mibac – ha affermato il direttore artistico del Due Mondi – è per ora soltanto morale, speriamo lo diventi anche economica così da poter offrire al nostro pubblico concerti e spettacoli sempre di altissima qualità». Dal canto suo il sindaco Cardarelli ha ricordato: «Subito dopo la mia elezione ci siamo spesi per convincere il ministero, e in particolare il direttore Salvo Nastasi, dell’opportunità di vivere le atmosfera festivaliere non solo nelle due settimane di luglio e la soddisfazione per essere qui oggi è innegabile».
Uto Ughi e Bruno Canino al Festival di Spoleto L’orgoglio per aver centrato il primo fuori stagione del Due Mondi dopo 58 anni di storia, insomma, è massimo. Sul palco sono quindi stati accolti con un grande applauso il violinista Uto Ughi e il pianista Bruno Canino che con un concerto in due parti hanno incantato il Nuovo-Menotti. Da Il trillo del diavolo di Giuseppe Tartini fino a La campanella di Niccolò Paganini, passando per Sonata in La maggiore di César Franck e brani di Camille Saint-Saens e Henryk Wieniawki. Un’ora e trenta di emozioni per il pubblico del Due Mondi che ha riservato due lunghi minuti di applausi a Uto Ughi e Bruno Canino, protagonisti indiscussi del primo fuori stagione della storia del Festival di Spoleto.
