San Francisco Ballet. Nella foto From Foreign Lands Variations For Two Couples Voices of Spring 7 For Eight

Grande successo ieri sera a Spoleto57 per il San Francisco Ballet che sabato ha replicato la prima italiana, il debutto era andato in scena venerdì, in esclusiva per il Festival dei Due Mondi. La storica compagnia americana diretta dal maestro e coreografo Helgi Tomasson, si è esibita nella splendida cornice teatro Romano di fronte a un pubblico particolarmente attento ed entusiasta, ma soprattutto disposto ad accomodarsi in sedute di fortuna pur di partecipare allo spettacolo.

Virtuosismi tecnici e linee armoniche I danzatori del San Francisco Ballet hanno proposto un viaggio coreografico retrospettivo, con una danza ricca di linee armoniche e virtuosismi tecnici che da sempre denotano l’altissima qualità tecnica della compagnia. Quattro sono stati i momenti coreografici (From foreign lands, Variations for two couple, Voices of spring e 7 for eight), realizzati da altrettanti coreografi (Alexei Ratmansky, Hans van Manen, Sir Frederick Ashton e Helgi Tomasson) tutti caratterizzati da una meravigliosa quanto straordinaria padronanza della scena e da una danza minuziosa e armonica. Un plauso speciale al corpo di ballo femminile che si è distinto per la leggerezza quasi impalpabile dei movimenti, offrendo uno spettacolo di altissima tecnica con la naturalezza di chi non compie alcuno sforzo. Il balletto è in replica

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