di C.F.
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Piazza Duomo abbraccia Edoardo Bennato. Pubblico delle grandi occasioni per il cantautore napoletano con 68 primavere alle spalle che riesce ancora a raccogliere folle. In 1.500 domenica serasi sono accomodati tra la scalinata e la piazza per apprezzare, in una cornice sempre incredibilmente suggestiva, brani intramontabili che hanno fatto la fortuna del cantautore.
Bennato con quartetto d’archi Sul palco, come aveva annunciato in conferenza stampa il direttore artistico del Festival dei Due Mondi, Giorgio Ferrara, Bennato ha fatto spazio anche un quartetto d’archi con cui ha aperto il concerto cantando, tra le altre, L’isola che non c’è, Fantasia e Sono solo canzonette, per la gioia di un pubblico molto variegato. In piazza Duomo si sono visti giovanissimi e nonni, spoletini, umbri e tanta gente arrivata anche da fuori regione, ma anche gli affezionati del Festival dei Due Mondi o artisti come Samuel Umberto Romano, cantante dei Subsonica, e la compagna e attrice Isabella Ragonese.
Applausi per Italiani Bennato, immancabile l’armonica a bocca, ha poi proseguito con Il gatto e la volpe, Asia, Mangiafuoco, È lei fino a Italiani cantato proiettando in un mega schermo, mini per chi era in cima alla scalinata, immagini di italiani protagonisti della storia recente del Paese, da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino fino a Mastroianni, Berlinguer, Troisi. Sfilano anche grandi donne, Oriana Fallaci, Alda Merini e Anna Magnani. Il pubblico accoglie con applausi. A chiudere la serata Il rock di capitano uncino.
