di Chiara Fabrizi
A Spoleto maggioranza tesa anche su Agenda Urbana, in particolare sul progetto da 600 mila euro per ampliare la rete ciclabile. A dire alt stavolta è il M5s che boccia il segmento di circa 840 metri su viale Marconi, nel tratto compreso tra via Ricci e via Torricelli, dove per far spazio a una ciclabile «con sede propria» sarebbe necessario «ridisegnare la sezione stradale, con una nuova regolamentazione che prevede la creazione di stanze di circolazione a senso unico di marcia per il traffico veicolare, utilizzando le viabilità esistenti e di progetto che ricollegano viale Marconi a via Laureti, via Montessori e via di San Sabino», è scritto nel progetto.
Contrario al progetto il M5s, che nelle ultime ore è uscito allo scoperto, dicendo che «il doppio senso di marcia per noi non è un discussione», perché «trasformarlo in senso unico non è una soluzione ad oggi sostenibile e, condividendo i progetti di Agenda urbana, siamo sicuri che alternative valide siano possibili», è scritto in una nota. L’alleato del sindaco Andrea Sisti, poi, sottolinea che «le pratiche di giunta adottate fino a oggi sull’argomento non hanno visto il nostro voto per l’approvazione», coi consiglieri Samuele Bonanni ed Enrico Morganti che si dicono quindi «sicuri che sia intenzione dell’amministrazione ascoltare e tenere conto del contributo di tutti, dalle parti politiche di maggioranza e opposizione alla cittadinanza, per trovare alternative valide, continuando la partecipazione e il dibattito già avviato, comunità per comunità, su Agenda Urbana».
Sui progetti di Agenda Urbana, infatti, si è mossa anche la Confcommercio di Spoleto col presidente Tommaso Barbanera, che ha più di una perplessità sul pacchetto di interventi da 5,8 milioni deliberato dalla giunta comunale e regionale per Spoleto. Tant’è che per martedì pomeriggio in Comune è in programma un incontro col sindaco sollecitato dagli stessi operatori economici.
Ma sul caso di viale Marconi già da alcuni giorni si sono fatti sentire i consiglieri di opposizione Alessandra Dottarelli, Gianmarco Profili (entrambi di Alleanza civica) e Diego Catanossi (Spoleto 2030), segnalando la modifica della viabilità su viale Marconi prevista dal progetto di Agenda urbana. Per loro si tratta di un «errore grave, che mette in crisi traffico, sicurezza e vivibilità», oltreché «di un progetto scollegato dalla realtà e calato dall’alto», perché «riducendo la funzionalità di viale Marconi i flussi di traffico verrebbero trasferiti sulla viabilità secondaria non dimensionata per assorbire ulteriori carichi». Secondo Dottarelli, Profili e Catanossi, poi, «la viabilità alternativa indicata dall’amministrazione non è cantierabile nel breve periodo e in alcuni casi non è neppure prevista dal Piano regolatore generale».
Molto critico anche il gruppo di opposizione Insieme per Spoleto, che allarga lo sguardo all’intero pacchetto di interventi di Agenda urbana su cui a loro dire si rischia «lo spreco di risorse pubbliche», fermo restando che «molte di queste opere rischiano di caricare le prossime amministrazioni di costi per manutenzioni, gestioni e spese correnti, che andranno comunque finanziate anche quando i fondi straordinari saranno finiti». I consiglieri Giancarlo Cintioli, Donatella Loretoni e Paolo Piccioni, poi, contestano «la partecipazione di facciata» su Agenda urbana: «Ci è stato detto che sarebbe stata costruita con il coinvolgimento della città, attraverso incontri, presentazione, tavoli di confronto, ma la vera partecipazione non consiste nel convocare i cittadini quando le decisioni sono già state prese né mostrare slide, raccogliere qualche osservazione e poi andare avanti come previsto».
