di Chia.Fa.

La maggioranza di Spoleto ha disertato il consiglio comunale, che all’ordine del giorno segnava mozioni e interrogazioni. In aula gli esponenti di centrosinistra non si sono accomodati, anche se alcuni di loro erano presenti a palazzo comunale. Vuoti anche i banchi di giunta, così come quello della presidenza, nonostante in municipio fossero presenti sia il sindaco Andrea Sisti che il presidente dell’assemblea Marco Trippetti (Pd).

A prendere in mano le redini della seduta è stato quindi il vicepresidente di opposizione Sergio Grifoni (Obiettivo comune) che al primo appello ha riscontrato la presenza di 6 consiglieri di opposizione e quindi l’assenza del numero legale per aprire i lavori. Mezz’ora dopo Grifoni ha ripetuto l’operazione: nella fila dell’opposizione i presenti erano saliti a 8, ma nessun esponente di maggioranza aveva nel frattempo preso possesso del proprio banco. Ergo: consiglio comunale saltato per mancanza del numero legale.

Dal centrosinistra a metà pomeriggio hanno fatto sapere di non essersi accomodati in aula a causa di una serie di assenze, che avrebbero impedito alla maggioranza di essere tale sulle votazioni delle mozioni. In base a quanto risulta a mancare erano tutti i consiglieri del Pd: i contrasti tra i democratici e il sindaco Sisti si sono fin qui consumati sottotraccia, ma con l’approssimarsi della scadenza elettorale il livello dello scontro rischia di salire. Certo è che nell’arco di un mese in consiglio comunale dovrà approdare il bilancio previsionale, che a Spoleto non è ancora stato presentato neanche in prima commissione.

In una nota alcuni consiglieri di opposizione (Catanossi, Dottarelli, Grifoni, Imbriani e Profili) sostengono che «oggi Spoleto tocca un punto di non ritorno per l’assenza totale
dei consiglieri del Patto avanti spoletino: un atto grave, che svilisce le istituzioni e offende la città». I cinque parlano di «faide interne, ormai esplose anche contro il sindaco Sisti» e di «lotte di potere che hanno definitivamente sostituito il governo di una città ferma da mesi senza guida e programmazione». Dall’opposizione a intervenire è anche Insieme per Spoleto che con un post sui social parla di «collasso definitivo della maggioranza: Pd, civici e 5 stelle si sbriciolano e fuggono dal consiglio comunale». Il gruppo, composto da Giancarlo Cintioli, Donatella Loretoni e Paolo Piccioni, dice che quando accaduto giovedì pomeriggio «non è solo irresponsabilità, ma una spettacolare autodemolizione prodotta da litigi interni e tradimenti reciproci».

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