di Chiara Fabrizi
La Procura di Spoleto ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro persone, una donna e tre uomini di età compresa tra 29 e 37 anni, considerati gli autori della feroce aggressione avvenuta la sera della scorsa vigilia di Natale in via Cacciatori delle Alpi a Spoleto ai danni di una giovane. La ragazza, oggi trentenne, è stata picchiata, rapinata, caricata a forza in una Fiat Panda e, infine, lasciata a circa 5-6 km di distanza dal luogo in cui è avvenuta l’aggressione. La vittima è stata poi portata al Pronto soccorso di Spoleto dove, a seguito di fratture e traumi, i medici hanno disposto una prognosi a 30 giorni. A tre degli indagati viene contestata la rapina aggravata, mentre tutti devono difendersi dalle accuse di violenza privata e lesioni personali.
Protagonisti della sera di terrore subita dalla giovane sono una 37enne spoletina, un 29enne spoletino e un 41enne marocchino, oltre a un 37enne spoletino. A innescare l’episodio violento secondo gli inquirenti sarebbe stata l’unica donna indagata, che avrebbe preso per i capelli e per il collo la vittima, facendola cadere a terra.
L’aggressione non sarebbe potuta andare molto oltre se la 37enne non avesse avuto dei complici. In base a quanto emerge, infatti, il 41enne marocchino avrebbe tenuto la vittima per le braccia impedendole di difendersi, mentre il 29enne spoletino si sarebbe occupato del cane della ragazza, tenendolo fermo così da evitare che l’animale, di taglia grande ma non da guardia, potesse intervenire per difenderla.
Contro la ragazza già buttata a terra, tre degli indagati, compresa la donna, si sarebbero avventati su di lei colpendola con calci alla pancia e alle gambe, minacciandola anche di morte. L’aggressione si è trasformata in rapina perché alla vittima sono stati sottratti occhiali da vista, due anelli d’argento, collare e guinzaglio del cane. L’episodio violento, però, non si è concluso in via Cacciatori delle Alpi, ma è proseguito all’interno di una Fiat Panda in uso al quarto indagato, il 37enne spoletino.
All’interno dell’utilitaria è stata caricata la vittima e pure il suo cane, con la ragazza che avrebbe continuato a prendere colpi in testa fino a quanto in zona San Giovanni di Baiano (Spoleto) non è stata lasciata in mezzo alla strada regionale 418. Qui la vittima è stata notata da altri due giovani che erano a bordo di un’auto e hanno dato l’allarme al 112. Sul posto è quindi intervenuto il personale della squadra volante, che ha poi seguito le indagini. I successivi accertamenti medici compiuti in Pronto soccorso hanno portato a diagnostica la frattura sacrale e il trauma policontusivo. I quattro compariranno a febbraio davanti al gup insieme ai loro difensori, gli avvocati Barbara Romoli, Massimo Sabbatini, Moreno Primieri e Walter De Fusco.
