«Rimedi per evitare che turisti calpestino la lenticchia». Lo ha detto Gianni Coccia per anni portavoce dei coltivatori della lenticchia Igp di Castelluccio di Norcia, ma da qualche settimana nominato assessore ai lavori pubblici dal sindaco Giuliano Boccanera. La fioritura di Castelluccio è praticamente terminata, ma come ogni anno «molte persone hanno mostrato poco rispetto per le coltivazioni e pur di scatenarsi in qualche foto più suggestiva, non ci hanno pensato un attimo a introdursi nella coltivazione», ha detto Coccia, che è uno dei coltivatori di Castelluccio.
Il neo assessore ha quindi detto quello che da queste parte tutti sanno, ovvero che il comportamento dei turisti «provoca un danno economico per i coltivatori, ma al di là di questo aspetto, a dare fastidio è la mancanza di rispetto verso il lavoro di tante famiglie». Da qui l’ipotesi di introdurre, in accordo col Parco nazionale dei Sibillini, delle misure che possano conciliare le esigenze del turismo con quelle della tutela della coltivazione, che vanno a braccetto, anche considerando che, come riconosce lo stesso Coccia, «molte persone potrebbero perfino non sapere che lì c’è piantata la lenticchia e magari pensano di calpestare soltanto fiori». Il ragionamento, dunque, è aperto ma è possibile che dalla prossima estate a Castelluccio spuntino «dei pannelli informativi per spiegare che i campi fioriti sono coltivazioni di lenticchia».
Fioritura di Castelluccio, Coccia: «Rimedi per evitare che turisti calpestino la lenticchia»
Per anni è stato la voce dei coltivatori dell’altopiano, ma ora è diventato assessore: «Molti credo pensino di camminare solo su dei fiori»


