Il direttore artistico, Giorgio Ferrara (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

Tratteggia il profilo della prossima edizione del Festival dei Due Mondi, la numero 56, il bilancio di previsione 2013 approvato lunedì a maggioranza dall’assemblea dei soci della Fondazione. Sul piatto ci sono circa 5 milioni di euro che la prestigiosa kermesse, in programma dal 28 giugno al 14 luglio, spenderà per assicurare al programma 41 titoli e 92 aperture di sipario, numeri in linea con l’ultimo cartellone.

Prosa spremuta dominare sarà ancora una volta la prosa che da sola vale 14 titoli e 57 spettacoli, segue la musica (18 e 22), la danza (3 e 8) e naturalmente la la lirica, un’opera per cinque date. La prestigiosa manifestazione costerà solo in «servizi relativi alla produzione artistica» circa di 3 milioni di euro, di cui la metà se ne andranno in «compensi artistici», con la lirica che pesa 560mila euro, la danza 350mila, la musica 300mila e la prosa inchiodata nonostante il programma a 285mila.

Ferrara busta paga da 170 mila euro Gli altri 1.5 milioni di euro di produzione, invece, se ne andranno tra «comunicazione e marketing» (430mila), collaborazioni esterne (312mila) e direttore artistico, Giorgio Ferrara, che anche il 2013 incasserà 150mila euro di compenso lordo più 20mila di rimborsi spese. Pesante, come in ogni bilancio, il costo del personale che sfiora il milione di euro.

Dal Mibac 1.8 milioni Complessivamente il previsionale 2013 prevede costi per 4.7 milioni di euro, tanti quanti il Consiglio d’amministrazione (Cda) attende di incassarne tra finanziamenti pubblici (2.7 milioni) e privati (350mila), sponsorizzazioni (1 milione) e biglietteria (600mila). Dallo Stato la Fondazione, infatti, prevede di ricevere 700mila euro di contributo, più 1.1 milioni dal Fondo unico per lo spettacolo (Fus).

Il contributo straordinario fresco di legge Altri 700mila, invece, era stato previsto di introitarli attraverso un «finanziamento speciale» da chiedere allo Stato. Un’iniziativa su cui il Collegio dei revisori ha inviato il Consiglio d’amministrazione alla massima cautela. Anche perché in bilancio non risulta iscritto il contributo straordinario di un ulteriore milione di euro che il Mibac ha assegnato al Festival con una legge approvata non più di un mese fa. Probabile, dunque, che la Fondazione corregga il tiro sulla struttura delle entrate, archiviando l’ipotesi del «finanziamento speciale».

Il sostegno degli Enti locali A chiudere il cerchio dei contributi pubblici sono gli Enti locali che, considerando il periodo, ridurranno il proprio sostegno del 10 per cento: la Regione metterà sul piatto 70mila euro, la Provincia 10mila, la Camera di Commercio di Perugia 30mila e il Comune di Spoleto 160mila euro, risorse che con tra affitti e concessioni di spazi pagati dalla stessa Fondazione non sono altro che una partita di giro.

Sponsor e privati Sul fronte dei privati, previsioni alla mano, sembra si possa continuare a contare su un massiccio contributo degli sponsor (800mila), a cui si aggiunge quello delle istituzione bancarie della città Fondazione Carispo (250mila) e Spoleto Credito e Servizi (100mila).

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