di MA.T.
Si fanno sempre più insistenti le voci di un messaggio «forte, incisivo e senza precedenti» che il Papa potrebbe fare venerdì in occasione della sua visita ad Assisi. E si fanno sempre più ansiose le aspettative di pellegrini, religiosi, giornalisti, intellettuali e gente comune rispetto a cosa dirà Papa Francesco tra pochi giorni.
Il messaggio Tutti guardano a quel perimetro della Spoliazione il luogo che rappresenta San Francesco nel momento in cui abbraccia «sorella Povertà» spogliandosi di ogni ricchezza e degli abiti di famiglia davanti al padre. Tutti si attendono un messaggio dirompente per la Chiesa, dopo le indiscrezioni trapelate dagli ambienti dei religiosi francescani di Assisi e dal vescovo della città del Poverello, monsignor Sorrentino che ha raccontato: «Appena eletto Papa – ha racconta monsignor Sorrentino al sito sanfrancesco.org, diretto da padre Enzo Fortunato, responsabile della sala stampa del Sacro Convento – gli scrissi come vescovo della città dove Francesco di fronte al padre Pietro di Bernardone si spogliò consegnandosi alla Chiesa con la recita del Padre Nostro. Lo invitai suggerendogli di venire almeno a recitare quella stessa preghiera. Ma la risposta del Papa mi spiazzò: ‘Il Padre Nostro? Ma io voglio venire a parlare di come la Chiesa si deve spogliare, cioè di come deve ripetere in qualche modo il gesto di Francesco e i valori che questo gesto implica’».
Il sondaggio E a quel messaggio sono stati tanti altri, della stessa sostanza, i desideri espressi dal pontefice per una «Chiesa povera per i poveri». Insomma l’ultima azione che ha visto la banca vaticana dello Ior, per la prima volta, pubblicare i bilanci, come richiesto dalle norme europee, lascia presagire intenti chiari sulle future decisioni che prenderà Papa Francesco, probabilmente insieme agli otto saggi che saranno insieme a lui ad Assisi. Un Papa sempre più amato dai suoi fedeli ma anche dagli esponenti di altre religioni, da non credenti, dal mondo laico e dai giovani. E’ di poche ore il sondaggio, pubblicato da Repubblica, svolto dal Toniolo, con l’Ipsos e la Fondazione Cariplo, «su un campione di circa 10 mila persone tra i 19 e i 29 anni tra cristiani, fedeli di altre religioni, non credenti. Eccolo in estrema sintesi: l’83,6 per cento approva la comunicazione e il linguaggio francescano del Papa, che l’85,2 vede “vicino alla gente”, l’86,7 ne apprezza l’attenzione ai problemi sociali e ai sofferenti, il 91,5 lo trova “simpatico”, l’81 lo ritiene capace di far crescere la coerenza morale tra i comportamenti e i valori della Chiesa. L’84,2 per cento condivide l’impegno del Pontefice per la pace, come ha fatto nei giorni scorsi con la veglia di preghiera per la Siria».
