Il Festival dei Due Mondi è iniziato con Hadrian, un’opera che mescola la grande cultura europea, e cioè il linguaggio classico della lirica, con la musica angloamericana contemporanea di Rufus Wainwright e le raffinate e audaci fotografie di Mapplethorpe. Su tutto torreggia il capolavoro di Marguerite Yourcenar, “Le Memorie di Adriano”. Ne nasce uno spettacolo che trasporta la lirica nel terzo Millennio. CONTINUA A LEGGERE
Festival di Spoleto spinge la lirica nel terzo millennio: il finale di Hadrian è potentissimo
Applausi anche a scena aperta per un’opera complessa e carica di messaggi culturali e persino politici
