di C.F.
La Mama Spoleto Open porta in dote 15 titoli al Festival dei Due Mondi e soprattutto l’ambizione di «meravigliare» il pubblico, non solo quello dei bambini, a cui è dedicata la sezione “kids”, «ma soprattutto quello degli adulti», come detto dalla direttrice Adriana Garbagnati, che martedì mattina ha presentato la rassegna. I 15 titoli che compongono il programma prevedono quasi tutti la replica e andranno in scena dal 26 giugno al 13 luglio al Cantiere Oberdan, anche se la Mama Spoleto Open quest’anno sbarca anche a Sant’Agata e Palazzo Due Mondi. Previsto, poi, anche un incontro sul progetto “Bottom Up” (3 luglio alle 15) organizzato con alcune istituzioni culturali della regione, come lo Stabile dell’Umbria, per sostenere a lungo termine le compagnie emergenti, alcune delle quali presenteranno le proprie produzioni durante il Festival.
Il cartellone della Mama Spoleto Open quest’anno ha «tre pilastri: il primo – ha spiegato Garbagnati – dedicato ai bambini e ai giovani con l’intento anche di far crescere un nuovo pubblico; il secondo per gli artisti emergenti che hanno bisogno di visibilità nel mondo dello spettacolo dal vivo; e il terzo per le collaborazioni internazionali», ovvero quelle con la compagnia di danza Stefanie Batten Bland, l’Università della Carolina del Sud sede di Lancaster e l’artista coreano Son Hee-beom formatosi al Seoul institute of the arts, che da anni invia giovani alla Mama non solo durante il Festival.
Al fianco di Garbagnati durante la conferenza stampa inaugurale anche Tommaso Burger ed Emiliano Pergolari (entrambi Mama Umbria), Marco Betti (responsabile danza dello Stabile dell’Umbria) e Manuela Fraschetti (responsabile Marketing, promozione e biglietteria del Due Mondi), mentre non ha potuto partecipare all’appuntamento l’assessore alla cultura Danilo Chiodetti, che con un messaggio inviato agli organizzatori ha però parlato della Mama Spoleto Open come di «un progetto che intreccia creatività, formazione, visioni internazionali e radicamento nel territorio, rappresentando esattamente il tipo di fermento culturale che voglio continuare a promuovere».
La Mama Spoleto Open apre già domani alle 19 quando al Cantiere arriverà “The puzzle” (replica venerdì alle 21.30) un’opera musicale dell’Università del Sud Carolina sede di Lancaster con musiche del prof Alex LeFevre e libretto della prof Marybeth Berry. Il programma prosegue con le proposte per i bimbi: il Conservatorio Braga di Teramo presenta “Un gatto a tre zampe” (sabato alle 17 al Cantiere), mentre il Teatro Le Maschere “I Promessi sposi” (domenica alle 11 e alle 17). Sant’Agata accoglierà “Daemon” della compagnia Motus (primo luglio alle 17 e due luglio stessa ora), mentre il Cantiere ospita i lavori frutto del progetto Bottom Up, ovvero “Timer” di Scena madre (primo luglio alle 19.30), “Hòs” di Ucci Ucci (2 luglio alle 19.30) e “Accabadora” di Lunella Cherchi e Caterina Campo, che hanno vinto il progetto (3 luglio alle 19).
Si prosegue con “Spinte” di Claudio Larena realizzato in collaborazione con lo Stabile dell’Umbria (4 luglio alle 19 sempre al Cantiere) e con “Ciurma! Pendagli da Forca” di Sea dog plus e Fontemaggiore dedicato ai bambini “5 luglio alle 17 e 6 luglio alle 11 sempre al Cantiere). Poi sarà il turno dei coreani: si inizia con “History of nightmare” (7 luglio 21.30 e 8 luglio 17.30 sempre al Cantiere) e si va avanti con “Re:Packing+Balance the unconscious” entrambi dei Korean Rhapsody. Al Cantiere, infine, arrivano Elisabetta e Gennaro Lauro con “Zugwang” (10 luglio alle 19), mentre a Palazzo Due Mondi ospita “Germe” della compagnia di danza Stefanie Batten Bland (10 luglio alle 21.30 e 11 luglio alle 18). Si chiude al Cantiere con due titoli per bambini e ragazzi del Teatro Le Maschere: “A song in the pot” (12 luglio alle 11 e alle 17 al Cantiere) e “Ritorno ad Oz” (13 luglio alle 11 e alle 17).
