Una mostra dedicata ai linguaggi dell’arte urbana contemporanea e un’installazione che trasforma una storica cabina telefonica inglese in un’opera partecipativa. Saranno inaugurati venerdì 26 giugno alle 17, negli spazi di Palazzo Due Mondi e lungo corso Mazzini, i progetti ‘Pulse – Segni e battiti della città contemporanea’ e ‘Acid Drop – Radici in ascolto’, promossi da Add-art e Palazzo Due Mondi con il patrocinio del Comune di Spoleto nell’ambito della 69esima edizione del Festival dei Due Mondi.

Il progetto espositivo principale, ‘Pulse’, curato da Stella Maresca Riccardi, sarà ospitato fino al 6 settembre nelle sale di Palazzo Due Mondi. La mostra riunisce sette artisti attraverso un percorso che mette al centro i segni, le trasformazioni e le contraddizioni della città contemporanea. L’esposizione quindi propone linguaggi differenti: dalla street art alle installazioni, passando per collage, pittura e scultura. Tra le opere, le sperimentazioni materiche di Antonio Maria Catalani, le superfici metalliche deformate di Pennyboy, i collage pop di David Pompili, le iconografie urbane di Solo, le composizioni geometriche di Maria Ginzburg, il linguaggio urban di Diamond e l’installazione scultorea firmata da ErProsit.
La mostra si espande anche fuori dalle mura di Palazzo Due Mondi, con ‘Acid Drop – Radici in ascolto’, intervento artistico realizzato da David Pompili e visitabile fino al 12 luglio. Protagonista dell’opera è una cabina telefonica britannica del 1951 collocata lungo corso Mazzini, reinterpretata attraverso collage, stratificazioni visive e riferimenti alla cultura pop.
«La presenza della cabina richiama naturalmente Gian Carlo Menotti con la sua opera da camera The Telephone, or L’Amour à trois, composta nel 1947, e il tema delle radici come connessioni vive tra persone, luoghi e memorie – spiegano gli organizzatori – L’arte in questo modo diventa uno strumento per mantenere aperto il dialogo tra passato e presente». Pensata come opera partecipativa, ‘Acid Drop’ potrà essere attraversata e vissuta direttamente da cittadini e visitatori. La cabina sarà accessibile al pubblico e concepita come spazio da fotografare e condividere, trasformandosi in un punto di incontro tra memoria urbana e contemporaneità.
Inoltre, il progetto si sviluppa anche negli spazi storici di Add-art, in via Palazzo dei Duchi, dove sarà allestita una selezione di opere e litografie degli artisti coinvolti nell’esposizione. Durante il periodo espositivo Palazzo Due Mondi sarà aperto il sabato e la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30. La mostra è a ingresso libero.
