di F.M.
Resterà in carcere il 56enne di Umbertide arrestato la settimana scorsa con l’accusa tremenda di aver abusato di un ragazzino di undici anni, figlio di vicini di casa. La convalida della misura cautelare in carcere decisa dal gip Alberto Avenoso, su richiesta del pubblico ministero Gemma Miliani, è arrivata lunedì mattina, quattro giorni dopo l’arresto, effettuato dalla polizia del commissariato di Città di Castello.
Ammesse le responsabilità L’uomo, difeso dagli avvocati Silvia Paoloni e Flavio Grassini, aveva già in parte ammesso le sue responsabilità nell’interrogatorio di garanzia tenutosi prima del fermo giudiziario. L’uomo, anche lui padre, secondo quanto raccontato dal ragazzino ai poliziotti, avrebbe condotto il piccolo in campagna approfittando della fiducia che il bambino aveva in lui e ne avrebbe abusato.
Percorso di recupero per il piccolo La tremenda nonché delicatissima vicenda in cui è finito suo malgrado questo bambino proseguirà ora nelle aule di tribunale per l’uomo, i suoi avvocati stanno infatti studiando come procedere. Per il piccolo invece, vittima innocente della crudeltà di un adulto di cui si fidava, inizierà probabilmente un lungo percorso di recupero.

