Inaugurato il Padiglione Umbria al Vinitaly e via al calendario di appuntamenti dedicato al vino prodotto nel cuore verde tra degustazioni, talk e approfondimenti, definito da Umbria top wines, la società cooperativa che raggruppa la maggioranza delle aziende vitivinicole del territorio. Nei mille metri quadrati dedicati all’Umbria si sono accomodati 56 produttori, e anche quest’anno è stata allestita l’area “Enoteca regionale”, un grande banco di assaggi in cui trova spazio una selezione di eccellenze rappresentative dei produttori presenti in maniera collettiva con i propri stand, ma anche dei vini provenienti da altre aziende umbre.
Il concept è legato alle “Radici” e caratterizza la lettura visiva attraverso le grandi immagini lungo il Padiglione Umbria del Vinitaly di Verona, rappresentandone il tema centrale per sottolineare il legame tra storia, territorio e prospettive future. «Siamo qua per celebrare il vino che per noi è una delle ‘Radici’ dell’Umbria, ma anche un connubio tra passato e presente e soprattutto futuro», ha detto l’assessore regionale Simona Meloni, secondo cui «abbiamo raggiunto una grande qualità con il vino umbro, molto migliorato negli ultimi anni, e quindi come Regione abbiamo l’intenzione di continuare a investire sempre più sul settore restando al fianco delle nostre imprese». Ospite poco gradito del Vinitaly sono naturalmente i dazi introdotti dagli Stati Uniti: «Quello che non dobbiamo fare – ha detto Meloni – è rispondere con altri dazi ma trovare un nuovo punto di equilibrio e facendo fronte comune come Europa».
Massimo Sepiacci, però, ha voluto gettare una luce in queste giornate buie per il comparto: «Per la prima volta non abbiamo potuto accogliere tutti i produttori che hanno richiesto di partecipare, segno che il settore ha uno spirito positivo e l’animo per riprendersi, nonostante tutte le problematiche legate al mondo del vino, dalle campagne denigratorie ai dazi». Al Padiglione Umbria del Vinitaly anche l’europarlamentare Camilla Laureti, che a Bruxelles siede nella commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale: «Abbiamo davanti un momento di grosse sfide e dobbiamo capire bene quali saranno le conseguenze e come europei dobbiamo essere uniti per rispondere guardando anche verso altri mercati».
Sono poi intervenuti anche Marcello Serafini, amministratore unico 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, Albano Agabiti, presidente Assogal Umbria, Federico Sisti, direttore Camera di Commercio dell’Umbria, Pietro Marchi, presidente AIS Umbria, e i presidenti dei Consorzi di Tutela Vini dell’Umbria.
L’area espositiva dedicata a 56 produttori si è iniziata ad animare di presenze, con il ritorno anche quest’anno dell’area Enoteca Regionale, un grande banco di assaggi in cui trova spazio una selezione di eccellenze rappresentative dei produttori presenti in maniera collettiva con i propri stand ma anche dei vini provenienti da altre aziende umbre.
Il concept “Radici” oltre a caratterizzare la lettura visiva attraverso le grandi immagini lungo i 1000 mq dedicati all’Umbria, è quindi il fil rouge che punta ad enfatizzare il legame tra storia, territorio e prospettive future. Per cominciare, il primo momento di approfondimento è stato proprio quello dedicato alla pubblicazione “Radici: l’eco delle origini”, progetto presentato per la prima volta alla presenza degli studiosi ed esperti che hanno contribuito alla redazione del volume. Un lavoro che intende percorrere e riscoprire le origini della produzione vitivinicola umbra attraverso un approccio multidisciplinare, per scoprire punti di forza della piccola ma preziosa produzione umbra, tra peculiarità botaniche, agronomiche e ambientali del territorio e spunti culturali, racconti storici, testimonianze di archeologia agricola e rurale, grazie al contributo, tra i vari, dell’Università degli Studi di Perugia, l’Università per Stranieri di Perugia, 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, Museo del Vino di Torgiano, AIS Umbria.
La pubblicazione si avvale infatti del coordinamento del Mi.CO. dell’Università per Stranieri di Perugia, con il direttore del corso Scienze e tecnologie alimentari Luigi Mundula, e del prezioso contributo scientifico di alcuni professionisti dell’Università degli studi di Perugia come Alberto Palliotti, professore di viticoltura, Manuel Pinero Vaquero, professore associato di storia economica, oltre che di Paolo Braconi, direttore Scientifico del Museo Villa di Plinio il Giovane a San Giustino già docente di Antichità romane e di Storia dell’Agricoltura e dell’Alimentazione.
Dopo i saluti dell’assessore regionale Simona Meloni, il senso del progetto “Radici” per la promozione dell’Umbria del vino è stato poi illustrato dal presidente Massimo Sepiacci e dalla coordinatrice di Umbria Top Gioia Bacoccoli. “Abbiamo voluto fa diventare protagonisti – hanno sottolineato Sepiacci e Bacoccoli – temi quali la biodiversità, le tecniche produttive, le tracce storico-archeologiche legate alle produzioni vitivinicole di cui il Cuore Verde d’Italia è ricchissimo. Questa chiave di lettura potrà rappresentare un nuovo metodo di mappare le eccellenze regionali ed invitare in Umbria sotto un nuovo spirito di scoperta”.
Anni fa, è stato spiegato, studiosi della comunicazione individuarono uno slogan per promuovere il vino umbro oltre oceano che citava “Umbria: The best kept secret of Italy”. Oggi il segreto è in buona parte svelato ed è necessario individuare nuove leve che sostengano una comunicazione ed una promozione unitaria, alimentando quell’orgoglio umbro necessario a valorizzare adeguatamente questo prodotto unico. Il progetto “Radici” nasce dunque dal desiderio di narrare punti di forza della filiera vitivinicola regionale a partire dalle sue origini.
Dalla linguistica alla paesaggistica, dall’architettura alla letteratura fino alla geografia, è stato notevole il contributo del team dei docenti, come spiega il professor Mundula: “Lo studio della storia della vitivinicoltura umbra, dei suoi paesaggi, delle sue architetture, della sua lingua, delle sue tradizioni ci aiuta a comprendere una vicenda di modernizzazione, di riscatto e di crescita in termini non solo economici, ma anche sociali e culturali. In questo senso le diverse discipline si inscrivono nel solco della storia, in quanto il ricorso a fonti integrate (narrative, testuali, iconografiche ecc…) e di comparazione diacronica può portare a letture e contestualizzazioni molto approfondite che ci consentono di raccontare ‘integralmente’ la storia di un prodotto, il vino, che è composto da un insieme di elementi: il vigneto, le tecniche, le conoscenze, il contesto sociale e culturale, le tipologie di cultivar”.
Tanti gli apprezzamenti per gli spazi dell’area eventi che anche quest’anno sono sviluppati su due livelli che si pongono come contenitori inclusivi per istituzioni, enti, testimonial che contribuiscono con le loro attività a promuovere e valorizzare l’unicità del territorio: Assessorato al PNRR, alle politiche agricole e agroalimentari, alla montagna e alle aree interne, ai parchi e ai laghi, al turismo e allo sport, Camera di Commercio dell’Umbria e Promocamera Umbria, Assogal Umbria – con i suoi 5 Gal, 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria.
Dopo la giornata d’apertura, ecco alcuni appuntamenti in programma per lunedì 7 aprile. Alle 10.15 è in programma l’evento “Dalle radici all’innovazione”, dedicato al Distretto di Qualità del Vino Umbro, progetto di cui Umbria Top è capofila e che ha recentemente ottenuto una posizione finanziabile presso il MASAF. L’incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, dei partner del progetto per i comparti aziendale, formazione, innovazione, ricerca e promozione.
Alle ore 12 in programma l’incontro “Turismo delle radici – Storie di viaggiatori italodiscendenti. Il progetto Pnrr Italea e prospettive future” a cura di Regione Umbria e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Nel pomeriggio, dalle 14.15 si terrà la presentazione ufficiale dei vini vincitori del Concorso Enologico Regionale Umbria del Vino – Edizione 2025 realizzato a cura di Promocamera az. Speciale e camera di Commercio Umbria. L’evento vedrà la partecipazione di Federico Sisti, Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria, e Riccardo Cotarella, Presidente dell’Union Internationale des Œnologues e Coordinatore della commissione di degustazione del concorso. Dopo la presentazione, seguirà una degustazione libera dei vini premiati, con il supporto di un sommelier, presso il banco Enoteca.
A seguire, alle ore 15, ASSOGAL Umbria propone un incontro di confronto tra progetti di turismo esperienziale e presenterà l’evento di lancio del living lab sul tema enoturismo. L’iniziativa prevede tre momenti di approfondimento: “Il caso Umbria” (approfondimento sul tema delle radici del turismo, dall’enoturismo al turismo esperienziale), “Best practices dall’Italia” (con cinque GAL provenienti da tutta Italia, che porteranno delle testimonianze sul turismo rurale), “Analisi politica e prospettive” con interventi delle Rete Rurale nazionale, Assogal e Assessorato all’Agricoltura.
Proseguiranno anche gli appuntamenti di degustazione, finalizzati a rendere note le produzioni, le storie, le progettualità, i volti del vino umbro, attraverso il format “Umbria Wine Academy”. Sempre per lunedì 7 aprile alle 11.15 si segnala l’appuntamento “Vinosanto da Uve Affumicate”, un’occasione per riscoprire e valorizzare questa eccellenza enologica dell’Alta Umbria che è stato riconosciuto Presidio Slow Food. Moderato dal Professore Alberto Palliotti dell’Università di Perugia, l’incontro esplorerà il terroir, la storia e il metodo di produzione di questo vino unico, dalla raccolta all’affinamento. Insieme ai produttori di questa particolare specialità, si illustrerà il percorso di riscoperta delle radici del Vinosanto e le opportunità per il territorio, tra turismo, nuove generazioni di viticoltori e sapori unici umbri in versione finger food a cura di Osteria Slow Food.
Tutti i giorni nelle ore del pranzo, spazio ancora al “Menù degustazione: prodotti d’Umbria”, a cura di 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria. L’Umbria del vino incontra l’Umbria dei sapori, materie prime che raccontano l’amore per la propria terra e la passione per la qualità. Dopo aver dato spazio ai prodotti certificati di qualità, lunedì 7 aprile l’attenzione si sposta sul pesce d’acqua dolce, un itinerario gastronomico dedicato al Lago Trasimeno, ecosistema ambientale e culturale ricco di suggestioni, complesso quanto delicato, custode di biodiversità unica.
Tutti i giorni, in momenti sia del mattino che del pomeriggio, ancora momenti di gusto chiamati “Un sorso, Un morso” e “Animazioni di Gusto”. Degustazioni, condotte da Valentina Dugo e Antonio Boco, che si configurano come “pillole” dei prodotti di qualità dell’Umbria sempre a cura di 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, in abbinamento ai vini umbri.
Le iniziative di Umbria Top sono inserite nell’ambito delle iniziative di promozione delle produzioni certificate umbre promosse dalla Cooperativa Umbria Top Wines nell’ambito della misura del CSR Umbria 2023-2027 – intervento SRG10 “Promozione dei prodotti di qualità”.
L’area Umbria a Vinitaly è resa possibile in questa imminente edizione anche grazie ai partner di Umbria Top Wines, quali Umbraflor, fornirà di arredi verdi tutta l’area, Enoidee e Alessandrelli Kitchen e Living.








