
di F. M.
Le loro versioni non devono aver troppo convinto il gip Massimo Ricciarelli che ha deciso che tre su quattro resteranno in carcere. Al quarto ha concesso gli arresti domiciliari. I cinque, un altro verrà interrogato domani mattina, sono finiti in carcere la notte di Capodanno perché hanno picchiato un minorenne in seguito a un diverbio scoppiato in una discoteca.
Biglietti fasulli e ceffoni All’origine del gesto una discussione nata tra la pierre di una discoteca di Perugia e un gruppo di ragazzi laziali amici del 17enne picchiato. La giovane, al culmine di un acceso scambio di battute su questioni relative a liste e ingressi, sarebbe stata colpita con più ceffoni in faccia. Una volta tornata a casa ha riferito dell’accaduto a parenti e amici che, senza pensarci due volte, si sono messi in macchina per dare una bella lezione a chi aveva schiaffeggiato la ragazza.
La spedizione punitiva Così padre, fratelli, e cugino si sono messi in macchina per vendicarla. All’altezza di Ospedalicchio hanno intercettato le due auto con i ragazzi romani a bordo ma il conducente di una delle due, capito quanto stava per succedere, è scappato. Gli altri invece sono stati bloccati. Un ragazzo sarebbe stato caricato in macchina dei familiari, picchiato e portato in giro fino a che viene scaricato a Bastia. Da quanto racconta, non gli sarebbero stati lesinati pugni e calci in testa.
Arresti I soccorsi e la polizia di Perugia e di Assisi non tardano ad arrivare. Così come gli arresti messi a segno il primo gennaio dagli uomini della mobile di Perugia di Marco Chiacchiera e del commissariato di Assisi del vice questore Romualdo De Leonardis. Mancava solo uno dei picchiatori che si è costituito ieri insieme ai suoi avvocati Luca Maori e Delfo Berretti. Sono tutti accusati di sequestro di persona e lesioni personali. Hanno età variabili dai 19 ai 55 anni.
Non volevamo sequestrarlo Gli altri quattro, che questa mattina hanno cercato di spiegare al giudice che non avevano intenzione di sequestrare nessuno, sono difesi dagli avvocati Francesco Falcinelli, Oscar Uccelli e Emanuele Sorcini.
