di F.M.
Nascosti nella sua auto parcheggiata nel parcheggio condominiale aveva 16 chili e mezzo di hashish, un chilo e mezzo di cocaina e 1.550 euro in contanti. Per questo motivo un 38enne, B.M, piccolo imprenditore incensurato di San Feliciano, è stato arrestato dai carabinieri di Città della Pieve insieme agli uomini del nucleo investigativo della compagnia di Perugia. L’uomo è titolare di una ditta di import-export che opera nel settore alimentare.
Le indagini I militari sono risaliti a lui dopo aver fermato per un controllo a Passignano sul Trasimeno un’auto su cui viaggiavano due salernitani. I due, 37 e 50 anni, entrambi con piccoli precedenti e che di mestiere fanno il cuoco e il portuale, avevano 250 grammi di cocaina a bordo della loro vettura. Da quel singolare episodio, che ha insospettito i militari, sono partite le indagini per trovare il venditore, individuato poi nell’imprenditore.
Le verifiche sull’impresa Tutti e tre sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio. Ora i carabinieri stanno indagando per verificare se l’uomo approfittasse della sua impresa di import export per trafficare la droga anche fuori dall’Italia. Il risvolto singolare, evidenziato dal Giovanni Rizzo, capitano del nucleo investigativo di Perugia, è proprio che due salernitani siano venuti a rifornirsi in un paesino del lago Trasimeno. In passato accadeva il contrario, con i grossisti umbri che andavano in Campania a rifornirsi. Tutti i dettagli dell’operazione sono stati illustrati questa mattina durante una conferenza stampa dal comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Carlo Corbinelli, e da quelli della compagnia di Città della Pieve, capitano Marcello Sardu, e del nucleo investigativo del reparto operativo capitanato da Giovanni Rizzo.

