Via ai lavori di mitigazione del rischio idrogeologico, ovvero di messa in sicurezza della frana, mentre sono ancora in fase di progettazione gli interventi da compiere per dotare l’area di tutti i sottoservizi, che vanno consegnati ovviamente prima dell’avvio dei cantieri per la ricostruzione delle case. Questo il quadro emerso venerdì pomeriggio durante l’incontro tra il commissario Guido Castelli, il sindaco facente funzioni Giuliano Boccanera e la popolazione del paese di San Pellegrino (Norcia), insieme a Castelluccio tra i più danneggiati dai terremoti del 2016.

Il cantiere da un milione di euro per la messa in sicurezza della frana è stato aggiudicato e a stretto giro la ditta si metterà al lavoro, mentre per l’opera ben più complessa, tanto che cuba 7,2 milioni di euro, di rifacimento di tutti i sottoservizi c’è ancora da attendere diversi mesi. Passetto in avanti anche la ricostruzione privata: finalmente a San Pellegrino sono stati costituiti tutti i consorzi dei proprietari delle abitazioni senza i quali non si può avviare la progettazione per la riparazione dei danni provocati dal sisma. «Non va perso ulteriore tempo e, mentre va avanti la progettazione dei sottoservizi, sarà possibile lavorare alla progettazione delle case: l’obiettivo è avere tutti i progetti pronti per la prossima primavera», ha detto ai residenti Castelli.

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