La procura della Repubblica di Perugia indaga per riciclaggio, frode finanziaria e forse anche bancarotta. Nuovi particolari sull’inchiesta che potrebbe far emergere un giro di denaro sporco di grandi dimensioni sono riportati oggi su alcuni quotidiani.
Polizia anche a “Il Perugino” Gli agenti della squadra mobile di Perugia prima di Natale hanno perquisito Banca credito cooperativo di Napoli, la fondazione Italiani nel mondo guidata dal senatore pdl Sergio De Gregorio, l’Immobilumbria, la Cellulis srl di Napoli, e anche alcuni alberghi in giro per l’Italia: “Il Perugino”, il “Dpg Resort” di Corciano, il ” Belvedere” di Ripa, l’hotel Auronzo di Cadore nel bellunese e al “Dolomiti Re Aparthotel” di Napoli.
La figura chiave Ad unirli c’è la figura di un bancario napoletano diventato imprenditore edile che avrebbe fatto acquisti immobiliari anche in Umbria. Acquisti pagati con fior di milioni che hanno solleticato la mente degli investigatori. In particolare uno è quello relativo ad una villa di Monte Malbe acquistata proprio dalla Fondazione italiani nel mondo. E allora gli inquirenti vogliono vederci chiaro e capire quali siano i legami esistenti fra questi personaggi e le loro società e quali giri abbiano fatto queste decine di milioni investiti, con l’aiuto di alcune banche, anche in Umbria.
Documenti al vaglio E allora il pubblico ministero Manuela Comodi, che coordina l’indagine della squadra mobile della questura di Perugia, farà controllare da consulenti la montagna di documenti acquisita durante le perquisizioni avvenute poco prima di Natale per delineare un quadro più chiaro della situazione.

