Due albanesi e un tunisino sono stati arrestati dalla squadra mobile della questura di Perugia per tentata estorsione. Una donna moldava è stata invece denunciata a piede libero per lo stesso reato. L’avvenente moldava, titolare di un bar di San Martino in Colle aveva avvicinato un suo cliente, un imprenditore locale, parlandogli di un possibile ampliamento del suo business in Moldavia. Una sera erano usciti a cena per parlare della questione, ma ad un certo punto, erano comparsi i tre uomini poi arrestati. Uno di loro aveva finto di essere il marito della donna e aveva fatto una falsa scenata di gelosia, dandole anche un ceffone.
Dopo quella sera l’uomo era stato ricontattato dai tre che lo avevano minacciato di raccontare della sua uscita alla moglie. Per evitarlo gli chiedevano in cambio 6000 euro. Dopo un paio di telefonate l’uomo si è deciso ad andare in questura per chiedere l’aiuto dei poliziotti. Li, è stata registrata la terza telefonata. Poi, grazie ad uno stratagemma della squadra mobile, è stato fissato un appuntamento con gli estorsori.
L’appuntamento era al bar del centro commerciale Emisfero, lì i tre uomini sono stati arrestati per tentata estorsione. Inizialmente hanno negato ogni addebito poi, uno dei tre ha confessato tutto agli uomini della squadra mobile della questura di Perugia diretta da Marco Chiacchiera. I tre uomini si chiamano Hysenukaj Ardian, Tarko Dionis, Charbi Haithem. La polizia teme che altre persone siano già cadute nella trappola del quartetto, invita quindi, garantendo il più totale anonimato, a sporgere denuncia.

