di D.B.
I giovani umbri con il voto di domenica e lunedì «hanno mandato un messaggio inequivocabile: la nostra Costituzione non si tocca e la difesa di questo valore li ha mobilitati». Ne è convinta la presidente della Regione Stefania Proietti, che ha commentato così l’esito del referendum.
Un No forte Nel suo intervento, la presidente ha parlato di un «No forte e chiaro a difesa della Costituzione e della separazione dei poteri», sottolineando come siano stati in particolare i grandi centri urbani a orientare il risultato. L’affluenza oltre il 65 per cento viene letta come il segno di una partecipazione diffusa, con un ruolo rilevante dei giovani, che secondo Proietti hanno dimostrato attenzione e impegno sui temi fondamentali della vita democratica. Per la presidente, secondo la quale il voto rappresenta anche «un punto di partenza», le istituzioni hanno ora la responsabilità di dare piena attuazione ai diritti già previsti dalla Costituzione.
I magistrati Soddisfazione viene espressa anche dall’Associazione nazionale magistrati umbra. La presidente Lidia Brutti evidenzia come «l’elevata partecipazione e la scelta compiuta dal corpo elettorale» confermino il riconoscimento dell’indipendenza della giurisdizione come elemento essenziale dell’equilibrio democratico. Dello stesso segno le reazioni del comitato “Giusto dire No”. Laura Reale sottolinea che «questo paese è ancora tanto affezionato alla Costituzione», ribadendo la necessità di applicarla più che modificarla. Pierluigi Panariello parla di «un grandissimo successo» e richiama il lavoro svolto nelle ultime settimane sul territorio per sensibilizzare l’opinione pubblica, insistendo sui principi di autonomia e indipendenza della magistratura.
Bistocchi La presidente dell’Assemblea legislativa regionale Sarah Bistocchi interpreta il voto come una conferma della difesa della Costituzione. «La Carta non va riformata, la Costituzione va rispettata», afferma, sostenendo che gli elettori si siano espressi chiaramente e richiamando una mobilitazione diffusa nel corso della campagna elettorale.
LA DIRETTA CON TUTTI I RISULTATI E I COMMENTI
Ferdinandi e Bandecchi La sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi parla di un risultato netto e di una scelta consapevole della città. «Il voto di Perugia consegna un messaggio politico chiaro e forte», afferma, collegando l’esito anche all’alta partecipazione e a una più ampia domanda di attenzione ai bisogni concreti e di qualità della democrazia. Di segno diverso, pur nel rispetto del risultato, la posizione del sindaco di Terni Stefano Bandecchi, che riconosce che «ha vinto il No» ma ribadisce la propria convinzione sulla necessità della riforma. Secondo Bandecchi il voto rappresenta comunque un segnale positivo di partecipazione e impone ora l’apertura di «una nuova fase di confronto» per affrontare i problemi della giustizia con soluzioni condivise.
Il Pd Sul piano politico, il segretario regionale del Partito democratico Damiano Bernardini parla di «grandissima soddisfazione» e attribuisce il risultato alla forte mobilitazione di partiti, sindacati e associazioni. A suo giudizio si tratta di una chiara presa di posizione degli elettori a difesa della Costituzione e di una bocciatura politica del governo, che apre una nuova fase anche in prospettiva nazionale. Al momento nessun commento dal fronte umbro del Sì.
