Il prototipo di bici elettrica Green Wheel della Ducati Energia

di Ivano Porfiri

Un’invasione di bici elettriche a Perugia per la bella stagione. Saranno 60 in prima battuta per due diversi progetti messi in campo dal Comune, che si sta mobilitando attraverso l’assessorato all’Ambiente per fare del capoluogo umbro una città bike friendly nonostante il saliscendi delle sue strade.

Bici d’elite L’ultima novità arriva dall’assegnazione da parte del ministero dell’Ambiente a una serie di comuni del prototipo di bicicletta a pedalata assistita ad alto rendimento ed emissioni zero sviluppato da Ducati Energia. A Perugia ne arriveranno 30 rispetto alle 60 richieste. Ma non saranno a disposizione di tutti: il bando ministeriale prevede che le bici siano assegnate a servizi o soggetti che le utilizzino per spostamenti quotidiani di lavoro e/o casa-lavoro, assicurando una circolazione giornaliera pari all’80% dei prototipi da individuare nelle seguenti aree: area politico-istituzionale (sindaci, assessori, agenti di polizia municipale, dipendenti comunali); area professionale (manager, direttori di banca, rappresentanti delle associazioni di categorie); area istruzione (direttori, presidi, rettori, professori). In pratica a soggetti che fungano da testimonial per l’uso quotidiano della bicicletta.

Dove andranno Le biciclette dovranno essere allocate nelle apposite rastrelliere realizzate da Ducati Energia da 10 biciclette ciascuna e dotate di una colonnina che, oltre a consentire la ricarica, funge da centralina per l’acquisizione e la trasmissione giornaliera dei dati ambientali rilevati dai sensori installati sulle biciclette. Per Perugia, l’assessore all’Ambiente Lorena Pesaresi spiega che «stiamo facendo degli incontri con gli enti per stabilire i criteri di assegnazione delle bici: stabiliti i criteri gli enti ci forniranno i nominativi». Una prima ipotesi è che le rastrelliere vadano: una nel centro storico, una in zona universitaria (via Pascoli) e una all’ospedale Santa Maria della Misericordia.

Bike sharing: bici «popolari» L’altro progetto, che partirà in primavera, è quello del bike sharing ovvero il sistema di interscambio di biciclette presente in molte città europee: dalle rastrelliere il cittadino che ha sottoscritto un abbonamento (30 euro l’anno circa) prende un mezzo e lo lascia alla fine del suo percorso. Le sei stazioni previste (anche qui saranno inizialmente circa 30 le bici a pedalata assistita) verranno piazzate inizialmente a Pian di Massiano, per poi arrivare in centro storico e in altre zone dalla città. «E’ solo un primo stralcio – assicura Pesaresi – e si coniuga con il percorso ciclo pedonale che finora copre il tratto Pian di Massiano-Centova ma nel futuro raggiungerà il Silvestrini e andrà verso il Trasimeno». Già chiuso l’accordo con la Minimetrò spa per il trasporto delle bici sulle navette.

Scelta strategica «Quella dell’incentivazione dell’uso della bici è una scelta strategica – chiarisce Pesaresi – vogliamo una Perugia capitale della mobilità alternativa: presto arriveranno anche le colonnine per i mezzi elettrici e altre iniziative. E’ un modo per promuovere l’ambiente e la qualità della vita anche in una città difficile dal punto di vista altimetrico».

One reply on “Perugia, a primavera invasione di bici elettriche: via a bike sharing e ai prototipi innovativi Ducati”

Comments are closed.