di Dan.Bo.
Sarà istituita da metà giugno e durerà per tre mesi la «zona rossa» a vigilanza rafforzata nell’area della stazione ferroviaria di Fontivegge a Perugia. Del tema si è parlato venerdì nel corso della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, svoltasi in Prefettura e alla quale hanno partecipato, oltre al prefetto, la sindaca Vittoria Ferdinandi, i vertici delle forze dell’ordine e i rappresentanti istituzionali locali. L’obiettivo del provvedimento è garantire maggiore sicurezza durante l’estate, in una zona considerata a rischio per la presenza di fenomeni di degrado e criminalità.
Il provvedimento L’ordinanza, che sarà firmata nei prossimi giorni dal prefetto Francesco Zito, definirà con precisione il perimetro dell’area interessata, che comprenderà la stazione ferroviaria, piazza Vittorio Veneto, piazza del Bacio e il complesso dell’Ottagono. Il provvedimento vieterà «lo stazionamento» di persone che tengano comportamenti aggressivi o molesti, e che siano già state segnalate all’autorità giudiziaria per reati legati a droga, armi, violenze o furti. I controlli saranno affidati a polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale.
NON SOLO «ZONA ROSSA»: A FONTIVEGGE ESTATE DI EVENTI
Il Comitato L’ordinanza era stata al centro dell’ultima riunione del Comitato, quella del 21 maggio, in cui si era stabilito di intervenire con una misura speciale per l’area di Fontivegge. In quell’occasione, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco aveva proposto la cosiddetta «zona rossa» (introdotte mesi fa con una circolare inviata ai prefetti dal ministro Matteo Piantedosi), sottolineando la necessità di rafforzare i controlli in uno dei quartieri più esposti al rischio di microcriminalità. Un’iniziativa presentata come un sostegno operativo al Comune e come parte di un piano più ampio che include prevenzione, riqualificazione e utilizzo degli strumenti previsti dal decreto sicurezza.
Garanzie Durante quella stessa riunione, la sindaca Ferdinandi aveva chiesto garanzie perché l’attenzione concentrata su Fontivegge non penalizzasse, in termini di risorse umane, altri quartieri della città (a Fontivegge avviene meno del cinque per cento dei reati commessi sul territorio). In particolare, Ferdinandi ha chiesto un potenziamento delle forze in servizio per evitare che l’istituzione della zona rossa provochi un vuoto di sorveglianza altrove, incluso il centro storico.
