Anche un veterinario di Perugia è finito nell’indagine del Nas di Trento, denominata “Ketaimport”. Insieme a lui altri 23 colleghi a Vicenza e Belluno hanno subito altrettante perquisizioni a conclusione di una complessa indagine durata nove mesi. Con un’operazione iniziata alle prime ore di venerdì in diverse regioni d’Italia, i militari del Nas di Trento hanno anche arrestato 6 persone coinvolte in un traffico illecito di farmaci veterinari ad azione stupefacente del tipo Ketamina.
Ketamina La Ketamina è un anestetico generale ad uso umano e veterinario, definito come un anestetico dissociativo, capace di indurre uno stato di amnesia e perdita di risposta agli stimoli dolorosi in assenza di perdita di coscienza, di provenienza austriaca, che venivano ceduti ad una «rete clientelare» costituita da veterinari operanti nelle province di Trento, Bolzano, Belluno, Vicenza e Perugia.
Sei misure cautelari Le 6 misure restrittive, disposte dal gip del Tribunale di Trento a seguito di un’indagine diretta dal procuratore della locale procura Giuseppe De Benedetto, sono state eseguite nelle province di Trento e Bolzano: di cui 4 in quella di Trento e 2 in quella di Bolzano, oltre alle quali, nelle province di Belluno, Vicenza e Perugia, sono state eseguite complessivamente 24 perquisizioni nei confronti di medici veterinari.
Traffico di farmaci Secondo il Nas, i destinatari delle misure restrittive avevano realizzato un vero e proprio traffico di farmaci veterinari, importando la Ketamina illecitamente dall’Austria. La sostanza era quindi priva di A.I.C. (autorizzazione all’immissione in commercio) in Italia, come previsto dalla normativa vigente che individua l’Agenzia Italiana del Farmaco (A.I.FA.) quale autorità nazionale competente per l’attività regolatoria dei farmaci in Italia.
L’indagine L’attività sgominata, organizzata e diretta da un farmacista e dall’amministratore di una società della provincia di Trento, specializzata nel settore della vendita all’ingrosso di farmaci veterinari, aveva una vera e propria rete clientelarecostituita da veterinari di mezza Italia che la impiegavano quale anestetico per animali. Lo facevano per assicurarsi la fidelizzazione dei sanitari, che potevano così evitare gli oneri burocratici derivanti dalle norme che regolano l’impiego di tale farmaco ad azione anestetica.Durante l’attività investigativa sono state sequestrate numerose dosi di ketamina illecitamente importata dall’Austria, ove è distribuita con la denominazione “ketamidor”.
I reati Gli arrestati, già associati in carcere ed agli arresti domiciliari su disposizione del pubblico ministero Davide Ognibene della procura di Trento, dovranno rispondere di importazione in assenza delle prescritte autorizzazioni, detenzione e cessione a medici veterinari di sostanza stupefacente del tipo ketamina attraverso canali non ufficiali.

