Il tribunale nuovo di Perugia (Foto Troccoli)

di F.M.

E’ stato condannato a nove mesi di reclusione, per l’accusa di violenza privata e assolto per quella relativa alla  registrazione di immagini pedopornografiche. Erano queste le accuse che pendevano su un settantenne campano processato per pornografia minorile, violenza privata e molestie ai danni di una minorenne ucraina.

L’anziano e la minorenne L’imputato R.T,  difeso dall’avvocato Arturo Bonsignore è stato processato con rito immediato. La ragazzina, H.K., parte civile con l’avvocato Laura Filippucci, aveva 14 anni quando nel 2008, dopo essere stata picchiata con il bastone che l’uomo usava per camminare meglio, denunciò l’anziano ai carabinieri di Todi. La storia emerse infatti in seguito ad una denuncia che la madre della 14enne l’aveva costretta a sporgere dopo aver scoperto che in sua assenza l’uomo aveva picchiato la ragazzina.

La denuncia I carabinieri di Todi capirono subito che la ragazzina nascondeva qualcosa, e allora,con alcune domande mirate, riuscirono a farle tirar fuori quello che teneva dentro. Ai militari la giovane parlò di violenze sessuali e percosse ripetute, continue, che avvenivano quando la madre era fuori casa per lavoro e lei rimaneva sola con lui. L’uomo infatti da anni residente tra le mura tuderti, era l’ex convivente della madre, l’aveva aiutata ad ambientarsi e ad inserirsi nel contesto di una piccola cittadina di provincia. Si era guadagnato la sua fiducia insomma. Tanto da poter restare in casa con la ragazzina quando la donna era fuori . Nel maggio 2008 l’uomo venne arrestato, ma poco dopo venne rimesso in libertà e i reati contestati cambiarono negli odierni capi d’imputazione. Il più grave era quello concernente il materiale pornografico da cui è stato assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste.

Le foto  nel cellulare Quelle foto che vennero trovate nel suo telefono ritraevano la minore in pose inequivocabili, secondo l’accuse le aveva fatte fare alla ragazza, pena altre legnate, la difesa diceva invece che erano nel telefono per la relazione che c’era tra i due.

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