Individuato e sequestrato l’autocarro con rimorchio contro cui, dopo aver perso il controllo della moto Honda 125, avrebbe impattato Francesco Giustini, il 17enne morto venerdì a Umbertide sulla Tiberina in zona Borgo Baraglia mentre tornava a casa dopo la scuola.
A confermarlo è la polizia locale di Umbertide che, coordinata dal pm Mara Pucci, sta continuando a lavorare per ricostruire la dinamica dell’incidente costato la vita allo studente di Rancolfo (Perugia) che frequentava il quarto anno dell’istituto superiore di Umbertide “Campus Da Vinci”. In base a quanto emerso, l’autotrasportatore al volante del mezzo pesante non si sarebbe accorto di quanto accaduto in carreggiata. Anche attraverso le testimonianze rese da alcune persone che hanno assistito all’incidente, è stato ricostruito che Francesco Giustini dopo aver perso il controllo del mezzo per cause in corso d’accertamento, avrebbe avuto un contatto con una delle ruote posteriori dell’autocarro. Ora sarà la Procura di Perugia a dover decidere se e come procedere a carico del camionista.
In queste ore, però, la famiglia fa i conti soltanto col dolore indicibile per la perdita di Francesco, che avrebbe compiuto 18 anni ad agosto. Un dramma che inevitabilmente ha sconvolto anche i compagni di classe e di scuola, i prof e tutto il personale del “Campus Da Vinci”, che il giovanissimo frequentava. «Un ragazzo di quelli che ce ne fossero altri mille sarebbe un mondo migliore, un esempio di rispetto, educazione, impegno, altruismo e mille altre cose», ha scritto in queste ore un prof di Francesco sui social, aggiungendo: «Siamo stati insieme fino alla fine in laboratorio, una mattinata apparentemente normale, lui arrivato puntuale col suo casco ingombrante che occupava tutto il banco, pronto a scrivermi la relazione sul sito web che aveva realizzata sulla sua grande passione delle moto». Poi la tragedia: «Non ci sono parole, solo una profonda tristezza per la scomparsa di un ragazzo d’oro, un piccolo angelo che rimarrà sempre nel mio cuore, di cui non farò mai spegnere il ricordo. I tuoi prof e i tuoi compagni di classe ti hanno adorato fin dal primo giorni Franci e continueremo a farlo».
