Nel riquadro Leandro Porcacchia

di Francesca Marruco

Dopo l’interrogatorio fiume a cui Leandro Porcacchia, l’ex direttore di Confcommercio di Terni arrestato per estorsione, ha deciso di sottoporsi dieci nuovi nomi sono finiti nel registro degli indagati. Sull’identità di queste persone a Terni vige il massimo riserbo, ma nessuno nasconde che si tratta di soggetti che gravitano e gravitavano nel mondo di Porcacchia. E di Confcommercio di Terni quindi. Ai nuovi indagati, a vario titolo, vengono contestati reati contro il patrimonio e contro la pubblica amministrazione. Episodi simili a quello che ha portato Porcacchia insieme al suo collaboratore Sergio Briganti in carcere, ma anche altre cose, che andranno chiarite.

Il pentolone Leandro Porcacchia dunque potrebbe aver scoperchiato un pentolone che in molti temono. Nomi, cognomi, date, luoghi, eventi. Un mare di informazioni che hanno dato impulso a questa seconda fase dell’indagine.  Che potrebbe tirare in ballo nomi eccellenti. Politici come imprenditori. Pubblici funzionari e privati. Che gli inquirenti insomma (l’indagine è svolta dalla squadra mobile di Terni diretta da Tommaso Niglio ecoordinata dal pubblico ministero Elisabetta Massini), non si sarebbero fermati all’episodio che ha portato Porcacchia e Briganti in carcere era chiaro. La valanga di documenti sequestrati nella sede di Confcommercio, di cui Porcacchia è stato per venti anni a capo, non poteva non portare gli investigatori in qualche altra direzione.

Ieri l’interrogatorio in carcere Visto l’interrogatorio di ieri nel carcere di Vocabolo Sabbione, le indicazioni che Porcacchia ha dato in oltre sette ore devono essersi rivelate fondamentali per orientarsi in mezzo alle tante cose sequestrate non solo negli uffici dell’associazione, ma anche nelle abitazioni dei due arrestati. Nella cassaforte di Porcacchia in special modo. Ora l’attesa è ovviamente per i nomi dei nuovi indagati. Leandro Porcacchia e Sergio Briganti erano stati arrestati per estorsione, per aver chiesto e quasi ricevuto, sono stati arrestati in flagranza, una tangente di 100 mila euro ad un ristoratore ternano che voleva trasferire la sua attività da una parte all’altra della città.

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3 replies on “Mazzette a Terni, dieci nuovi indagati dopo l’interrogatorio fiume di Porcacchia”