di Francesca Marruco
Hanno svuotato dei petardi della polvere da sparo, l’hanno versata in una bottiglietta di plastica e poi hanno cercato di accendere l’ordigno artigianale. Protagonisti della malsana trovata due adolescenti di San Valentino della Collina.
Amputata la mano destra Un 17enne nell’esplosione ha riportato lesioni molto gravi alla mano destra tanto che all’arrivo in ospedale a Perugia, i chirurghi del reparto di ortopedia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, hanno dovuto amputargliela. Il referto parla di una prognosi di 60 giorni, dove resterà sotto le cure del professor Auro Caraffa. In questi 60 giorni, trapela dagli ambienti ospedalieri, non si lascerà nulla al caso: si dovrà provvedere all’intera fase di convalescenza che prevede eventuali ricuciture di parti di tessuto e tutta la fase riabilitativa, non solo dal punto di vista motorio ma soprattutto psicologico. In questa fase, ancora, si dovrà valutare anche la possibilità della protesi nell’ottica del reinserimento del ragazzo cercando di ridurre al minimo i traumi che questo può determinare.
Ferito anche l’amico Con lui c’era anche un suo amico di 15 anni, ricoverato nel reparto di otorinolaringoiatria con una prognosi di 20 giorni. Lui ha riportato delle escoriazioni sul corpo e delle lesioni alle orecchie per la gran botta. Il trauma all’0recchio, si apprende ancora dagli ambienti ospedalieri, consiste in una lesione della membrana. Il giovane è sotto le cure del professor Antonio Frenguelli.
Sotto shock Quando sono arrivati i carabinieri di Marsciano, insieme a quelli di Todi guidati dal capitano Marcello Egidio, i due ragazzi, definiti tranquilli da chi li conosce, erano sotto shock per quanto accaduto. L’ambulanza li ha trasportati all’ospedale di Perugia. Il fatto si è verificato nel parcheggio sottostante la piazzetta principale di San Valentino della Collina dove d’estate si svolgono le sagre. Con i due ragazzi, secondo quanto si è appreso, non c’era nessun altro.

