di Francesca Marruco
«Il primo maggio verrò ad uccidere i tuoi figli». E’ questa l’ultima terribile minaccia che Benjamin Esturgie, lo stalker francese che da quattro anni rende la vita impossibile ad una donna residente a Perugia, le ha fatto arrivare. Lui, un giovane francese, è ristretto agli arresti domiciliari dopo che polizia postale e squadra mobile di Perugia avevano chiesto e ottenuto un mandato di arresto internazionale. Ma questo non gli ha impedito di continuare a perseguitare la sua vittima, avendo ancora a disposizione un telefono e una connessione internet.
Non è cambiato nulla Nulla di fatto è cambiato da dopo l’arresto. La minacciava al telefono, per posta e da internet prima, e continua a farlo anche ora. Le manda messaggi terribili. L’ultima minaccia, che le ha già fatto altre volte, è quella di uccidere i suoi figli. Già in passato le aveva detto che sarebbe venuto in Italia per uccidere lei, i figli, l’ex marito e poi si sarebbe suicidato. Adesso le ha dato anche una data. Un mese a partire da domani. E ha ricominciato a mandarle gli uomini sotto casa. Si iscrive nei siti erotici di appuntamenti con un nome e delle foto fittizie e fissa appuntamenti a casa sua, come faceva prima dell’intervento della polizia, e come continua a fare anche ora. Quando c’era la fila sotto casa sua, la vittima aveva tolto il nome del campanello. Lo aveva rimesso dopo l’arresto del suo persecutore. Ora si è vista costretta a toglierlo ancora.
L’ex marito scrive all’ambasciata francese L’ex marito della donna, che in questa storia le è stato molto vicino, oltre ad essere stato lui stesso vittima di molestie da parte dello stalker, adesso ha scritto all’ambasciata francese, allegando denunce, lettere di minaccia ricevute e tutto il materiale possibile per portare l’attenzione su questo caso, che, per lungaggini burocratiche di due ordinamenti giuridici diversi, rischia di non finire con un epilogo degno che tuteli chi ha bisogno e punisca chi ha reso la vita un inferno ad una donna, la cui unica leggerezza è stata chattare su un social network.
La donna è disperata Lei intanto è disperata. Aveva cantato vittoria quando lo avevano arrestato, pensava di poter tornare a costruirsi una vita normale, a guardare in faccia i vicini, anche loro bersagli di minacce. Pensava di poter dire ai suoi due figli che non sarebbe mai più accaduto nulla di male. Invece niente. Benjamin ha un computer e un pc. E continua a terrorizzarla. Lei spera ancora che la giustizia faccia il suo corso nel minor tempo possibile e la tuteli come dovrebbe essere, ma è sempre più scoraggiata visto quello che sta accadendo. Visto che anche poco più di un mese fa aveva denunciato la stessa cosa.
Lo spiraglio dell’udienza Intanto ieri in Francia dovrebbe essersi tenuta un’udienza sulla questione di Esturgie. Udienza per cui dalla procura di Perugia sono partiti tutti i documenti relativi a quanto accaduto dopo l’arresto del francese. Chissà che non gli vengano revocati i domiciliari e gli venga applicato un provvedimento restrittivo più consono alla situazione.
La storia Daniela, un nome di fantasia che è stato dato alla donna, la cui storia è stata portata alla ribalta delle cronache dal quotidiano “Il Messaggero”, è anche andata in Francia a casa sua. Ci è andata accompagnata da una troupe del programma “ Le Iene”. Il servizio è andato in onda mercoledì sera in prima serata. Come si vede dalle riprese, in Francia, la donna e la iena Mauro Casciari sono stati pesantemente aggrediti da Benjamin che ha dimostrato una vera e propria ossessione per lei.
Paura e speranza Non rimane che sapere cosa farà la giustizia francese in questa prima fase. Non è infatti stato ancora deciso se il 30enne verrà poi giudicato qui o in Francia. Certo è che, agli arresti domiciliari, cosa potrebbe fermarlo dal prendere un’automobile e venire realmente a Perugia da Daniela? Come deve difendersi questa donna che è stata privata della sua vita? Chi può realmente aiutarla ?

