Il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Terni ha sequestrato 50 cellulari e 240 caricabatterie privi del certificato di conformità del prodotto in un negozio gestito da un cittadino cinese. Secondo quanto riferito dalla Fiamme gialle, i telefoni erano imitazioni quasi perfette degli apparecchi delle marche più note, tutti con dual-sim e antenna per la ricezione dei programmi televisivi, ma avrebbero potuto rappresentare un pericolo per i mancati test sul rispetto delle norme di sicurezza europee. Alcuni prodotti avrebbero inoltre tratto in inganno gli acquirenti riportando un logo «CE», che in realtà significa China export ma somiglia molto alla stessa sigla di Conformità europea.
Il primo sequestro di questo tipo in Umbria E’ il primo sequestro di questo genere in tutta l’Umbria, quello avvenuto a Terni, attuato grazie a un’attività di indagine avviata grazie alle banche dati della Guardia di finanza sui prodotti fabbricati in Cina in arrivo in Italia. Ora la Camera di Commercio confischerà i prodotti, mentre il titolare dell’attività rischia una sanzione fino a 30 mila euro. Sempre gli uomini del Nucleo di polizia tributaria d Terni hanno sequestrato, in un negozio di bigiotteria, anche 50 tra bracciali e orecchini, privi del marchio «Ce» senza la composizione del prodotto. Il titolare potrebbe essere multato per una somma fino a 25 mila euro.
