di Francesca Marruco
Tutti seduti intorno alla piccola bara bianca in cui Jacopo riposerà per sempre. Così lunedì pomeriggio i familiari del piccolo hanno trascorso ancora un po’ di tempo con lui, all’obitorio dell’ospedale di Perugia. Ma mamma Eva non ce la fa. Lo ha implorato in lacrime di alzarsi. « Jacopo tirati su» gli ha detto. Un dolore troppo grande da gestire per non sperare nell’impossibile. Un dolore che accompagna lei e papà Sergio ad ogni battito e respiro. E martedì dovranno salutare per sempre il loro angioletto.
Sono stati fissati per il 31 maggio alle 16 infatti i funerali del piccolo Jacopo Riganelli. Nella chiesa parrocchiale di Passignano sul Trasimeno. La stessa dove il piccolo era stato battezzato quattro mesi fa. La stessa in cui i compagni del nido di Jacopo sono andati a pregare e a deporre delle rose bianche. Un centinaio di bambini hanno varcato la soglia della chiesa per dire una preghiera, per Jacopo ma anche per mamma Eva e papà Sergio.
I piccoli non andranno più in gita, ha deciso la direzione data la tragedia che li ha colpiti, mentre la recita di fine anno e la consegna del diario, in cui le educatrici raccolgono foto e impressioni sul piccolo durante l’anno scolastico, sono state rimandate. Il nido rimarrà chiuso il giorno dei funerali di Jacopo. Così come tutta Passignano sarà a lutto. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino e ha invitato i negozianti a tenere le serrande abbassate durante la cerimonia. Le bandiere degli edifici pubblici saranno a mezz’asta.
Intanto lunedì mattina la dottoressa Laura Paglicci Reattelli ha effettuato l’autopsia sul corpo del piccolo Jacopo. Dai primi risultati la morte del piccolo sarebbe compatibile con un arresto cardiocircolatorio dovuto alla prolungata esposizione al sole. La dottoressa ha comunque sottolineato che elementi definitivi arriveranno solo con i risultati istologici per cui ha effettuato dei prelievi. L’esame avrebbe comunque escluso la presenza di malformazioni o altri elementi che possano aver agito da concausa nel suo decesso.
Il padre Sergio invece, indagato per omicidio colposo, deve ancora essere interrogato. Passaggio che ormai avverrà dopo i funerali, e comunque quando l’uomo riuscirà a sostenere le domande degli inquirenti, che comunque ritengono già delineato il quadro di quanto accaduto venerdì mattina a Passignano. Una tragica dimenticanza. Da pagare con il bene più grande.

