Tra il nodo e il nodino di Perugia si innesta una nuova polemica. Quella appena sollevata dal consigliere comunale di ‘Pensa Perugia’, Lorenzo Mazzanti che, attraverso un post, spiega il dirottamento di risorse dal Nodino di Perugia al Ponte sullo stretto di Messina, attribuendo al ministro Salvini la volontà di giocarsi la sua immagine su questa ‘partita politica’.

«Il ministro Salvini ha ottenuto quello che voleva – scrive – tre miliardi sono stati sottratti al fondi Coesione e sono stati dirottati sul Ponte di Messina, opera sulla quale il ministro ha puntato tutto per lasciare il proprio nome nella storia d’Italia. Il guaio per noi – continua – è che tre miliardi fanno parte dei finanziamenti del Fcs ai quali il governo sarebbe potuto ricorrere per finanziare il Nodo di Perugia». «Ora – aggiunge – l’obiettivo è fare pressioni attraverso Proietti affinché l’opera torni tra le priorità del Governo». 

A riguardo, tuttavia, Proietti aveva espresso il suo convincimento che la soluzione al problema del traffico su questo tratto passasse attraverso le nuove rampe. 

A Mazzanti, intanto, rispondono i giovani di Forza Italia ricordandogli il suo voto contrario in commissione. 

«Lo scorso 21 novembre, presso la III Commissione Consiliare Permanente “Urbanistica” – scrivono – è stata discussa la proposta a firma dei capigruppo del centrodestra. La proposta è stata respinta con 10 voti contrari (centrosinistra) e 6 a favore (centrodestra). Tra i voti contrari per il Nodo di Perugia era presente anche quello di Mazzanti, di cui ci stupisce il post. Il testo è accompagnato dalla foto di Mazzanti nella sede del Comitato “Chi salverà Ponte san Giovanni” e la scritta recante “Si al nodo di Perugia”. Sono passate solo 3 settimane da quella votazione, ma appare evidente che il consigliere Mazzanti l’abbia già rinnegata dichiarando una posizione diversa da quella della maggioranza presente in Consiglio Comunale a Perugia. L’auspicio, come ha dichiarato il consigliere Edoardo Gentili (FI), è quindi che finalmente, nel corso di questa consiliatura comunale ed in quella regionale, la questione venga risolta definitivamente prendendo posizioni chiare perché si parla dei problemi e della salute dei cittadini».

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