La Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni chiude il 2025 con risultati che vanno oltre le aspettative iniziali. Il Comitato di indirizzo ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2025 nella seduta del 29 aprile 2026, dopo aver acquisito il parere favorevole dell’Assemblea dei soci lo scorso 22 aprile. Il patrimonio netto ha raggiunto quota 279,8 milioni di euro, confermando la solidità di un ente che si colloca al 31° posto nella classifica nazionale delle fondazioni di origine bancaria, secondo i dati del Rapporto annuale Acri.
Quasi 10 milioni al territorio Il cuore dell’attività istituzionale si misura con i numeri delle erogazioni: nel corso del 2025 la Fondazione ha deliberato risorse per complessivi 9.840.060,02 euro, distribuite su sei settori di intervento. A beneficiarne sono state 216 richieste provenienti da bandi pubblici, 31 iniziative direttamente promosse dalla Fondazione e 75 richieste libere, frutto di progettualità condivise con istituzioni e stakeholder del territorio. Sono stati pubblicati 7 bandi — uno generale e sei tematici — dedicati a musica e teatro, welfare di comunità, sport, e iniziative filantropiche nel periodo natalizio.
I grandi progetti Le richieste libere per i grandi interventi hanno assorbito il 54% delle risorse, a testimonianza del peso economico e strategico di queste operazioni. Tra i contributi più significativi spicca il trasferimento di oltre 1,5 milioni di euro all’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni per l’acquisto di nuove apparecchiature. Rilevante anche il sostegno al Comune di Terni per “Terni Verde 2.0”, progetto dedicato alla forestazione urbana e alla transizione ecologica, e il contributo al Conservatorio “Giulio Briccialdi” per la realizzazione del Campus Briccialdi. Sul fronte umbro, non mancano gli interventi a favore del Comune di Narni per la riqualificazione delle aree gioco e la costruzione del nuovo polo scolastico di Narni Scalo.
Cultura e restauro Tra le iniziative proprie della Fondazione Carit, spicca nel 2025 il restauro degli affreschi dell’abside e dell’antico pavimento dell’Abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo, uno dei complessi romanici più significativi dell’Umbria. I lavori si sono svolti sotto la sorveglianza della Soprintendenza, in partnership con Zumtobel per la progettazione e realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione. L’intervento rientra nel 15% delle risorse destinato alle iniziative dirette della Fondazione e si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del patrimonio storico e artistico del territorio.
Sul piano gestionale, i residui passivi segnano un calo del 25%, frutto di un monitoraggio più stringente. Per il 2026 sono già stanziati 13,78 milioni in erogazioni, cifra superiore a quanto inizialmente previsto.
