L’indagine è di quelle che fanno tremare i polsi ai genitori. Files pedopornografici nei computer di uomini adulti. E’ con questa accusa che un trentenne perugino è stato arrestato dalla polizia postale del capoluogo in flagranza di reato. A riportare la notizia sono oggi alcuni quotidiani locali.
Il blitz in casa del giovane, che vive insieme ai genitori, era avvenuto martedì’ scorso. Gli agenti della Polposta avevano sequestrato il computer e altro materiale. Si parla di centinaia se non migliaia di files proibiti.
Il trentenne, difeso dall’avvocato Gianni Spina, portato in un primo momento in carcere, è già stato trasferito agli arresti domiciliari in sede di convalida dell’arresto. Il gip Luca Semeraro aveva infatti convalidato l’arresto accogliendo la richiesta del pubblico ministero Giuliano Mignini, ma aveva disposto la misura cautelare dei domiciliari.
Lunedì mattina il suo difensore chiederà ai al tribunale del Riesame di rimettere in libertà il suo assistito sostenendo che quei files erano finiti all’interno del computer per caso. Per sostenere la sua tesi si avvarranno dell’aiuto di un consulente tecnico. E’ accusato di pornografia minorile e detenzione di materiale pornografico.

