E’ il giorno di San Benedetto, patrono d’Europa, e a Norcia ci sono i festeggiamenti nello stile che ha sempre contraddistinto questa comunità, quello della sobrietà. Avviene così con la popolazione, come avviene per i monaci benedettini, che in questa cittadina umbra, continuano a respirare quella spiritualità che rappresentò la casa madre del pensiero benedettino, il più grande veicolo dell’identità cristiana in Occidente.
La messa solenne a Norcia è stata presiduta dal Domenico Cancian, il vescovo emerito di Città di Castello che ha sostituito Renato Boccardo, vescovo di Spoleto impegnato in Vaticano. E’ il giorno del corteo storico di San Benedetto e della benedizione del reliquiario, dopo il rientro della fiaccola benedetta dal Papa che ha peregrinato dalla Repubblica Ceca a Subiaco, Cassino, Rieti, Leonessa, Menteleone di Spoleto e Cascia. Alle 17.30 è in programma un concerto di classici della musica italiana.
La presidente dell’Umbria Donatella Tesei, a Norcia, ha ricordato: «In questo periodo storico caratterizzato da conflitti e divisioni San Benedetto rimane una figura di ispirazione per milioni di persone. La sua dedizione alla preghiera, al lavoro, alla disciplina e alla carità è un modello che va a rafforzare una visione di unità e solidarietà europea».
Ha poi aggiunto: «In questo ambito – ha proseguito Tesei – i lavori alla Basilica di San Benedetto rappresentano un momento storico e spirituale di straordinaria importanza perché sono l’emblema della capacità che ha questa comunità di non abbattersi davanti alle avversità ma, con perseveranza e determinazione, tornare a rialzarsi fiduciosa nel futuro. È la speranza – ha concluso Tesei – che anche nel mondo, a partire dall’Europa, vincano la pace, il lavoro e la solidarietà».
