Il rinnovo di una carta d'identità elettronica

Dal rinnovo ogni dieci anni a un documento che, di fatto, accompagnerà il titolare per il resto della vita. Da oggi, 30 luglio, entra in vigore una delle novità introdotte dal decreto Pnrr in materia di semplificazione amministrativa: le nuove carte d’identità elettroniche rilasciate ai cittadini che abbiano già compiuto 70 anni avranno una validità di cinquant’anni, una durata che, nella pratica, le rende «a vita».

La misura riguarda esclusivamente le Carte d’identità elettroniche (Cie) emesse a partire da oggi. Non si applica automaticamente ai documenti già in possesso degli anziani, che continueranno a seguire la scadenza riportata fino al momento del rinnovo. Una volta richiesta la nuova Cie dopo i 70 anni, però, non sarà più necessario tornare periodicamente agli sportelli comunali per il rinnovo del documento.

L’obiettivo del Governo è ridurre gli adempimenti burocratici per una fascia della popolazione che, spesso, incontra maggiori difficoltà negli spostamenti e nell’accesso agli uffici pubblici. La carta manterrà la piena validità come documento di riconoscimento e anche per l’espatrio nei Paesi in cui è accettata. Rimane invece separata la gestione del certificato digitale utilizzato per l’accesso ai servizi online, che continua ad avere una validità di dieci anni.

La novità arriva a pochi giorni da un’altra scadenza importante: dal 3 agosto le vecchie carte d’identità cartacee cesseranno definitivamente di essere valide, indipendentemente dalla data riportata sul documento. Chi ne possiede ancora una dovrà quindi richiedere la Carta d’identità elettronica, ormai destinata a diventare l’unico documento di identità ordinario in Italia.

In Umbria gli over 70 rappresentano circa un quinto dei residenti e l’età media supera i 48 anni, ben al di sopra della media nazionale. Ciò significa che, nei prossimi anni, migliaia di umbri potranno evitare almeno due o tre rinnovi della carta d’identità rispetto al sistema precedente. Per molti piccoli comuni della regione, dove gli sportelli demografici operano con personale ridotto e servono territori montani o con popolazione molto dispersa, la misura potrebbe tradursi anche in una diminuzione delle pratiche amministrative ripetitive, liberando tempo da dedicare ad altri servizi. È una semplificazione che assume quindi un valore particolare proprio in un territorio caratterizzato da un forte invecchiamento demografico e da numerosi centri con meno di 5 mila abitanti, nei quali ogni alleggerimento delle procedure burocratiche produce effetti concreti sia per i cittadini sia per gli uffici comunali.

Dal punto di vista pratico non è previsto alcun obbligo di sostituire immediatamente il documento già posseduto. Chi ha una Cie ancora valida continuerà a utilizzarla fino alla naturale scadenza; soltanto al momento del rinnovo, se avrà già compiuto 70 anni, riceverà la nuova carta con validità cinquantennale.

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