di Francesca Marruco

Non c’è stato niente da fare per Emanuele Fe, il rom ricoverato in condizioni disperate all’ospedale di Terni. Il giovane, dopo la procedura di rito in questi casi, è stato dichiarato clinicamente morto. Il giovane era stato colpito con un colpo alla testa e quattro al torace che non gli hanno lasciato scampo. L’altro ferito nell’agguato invece, Gabriele Rota, è stato trasferito mercoledì pomeriggio all’ospedale di Perugia per un delicato intervento chirurgico.

Le pistole Intanto nel pomeriggio sono state trovate  tre pistole lungo le sponde del Topino a Ponte San Magno di Foligno. E sono tre. Non due come le persone fermate per la sparatoria. Ad individuarle è stata la Guardia di Finanza. Si tratta di due calibro 6,35 e una calibro 7,65. E i proiettili trovati sulla scena del delitto e nella Citroen in cui viaggiavano i due uomini feriti, corrispondono. Verrà  ora effettuata una perizia balistica per confrontarle. Certo, rimane da capire in che modo tre pistole possano essere state usate da due sole persone.

Convalida del fermo Per il calabrese fermato a Foligno,  giovedì sarà il giorno della convalida del fermo. Michele Candido, che è il più giovane dei due fermati, era stato portato in commissariato, dopo la perquisizione del suo appartamento. L’uomo comparirà davanti al gip di Perugia che deciderà se convalidare il fermo disposto dal pm Mario Formisano per tentato omicidio, che dati gli ultimi sviluppi, si trasformerà in omicidio.

L’Audi scura L’uomo ha detto di non conoscere i due rom feriti, di aver trascorso la serata a casa della sorella e di essere poi tornato a casa sua. Ma polizia e carabinieri che sono arrivati a lui e a all’altro fermato, Salvatore Giovinazzo nelle ore immediatamente successive alla sparatoria, a casa sua hanno trovato l’Audi scusa che i testimoni della sparatoria hanno visto partire a gran velocità. L’auto di cui qualche spettatore più attento si era segnato anche segnato la targa, che corrispondeva a quella trovata a casa sua.

L’altro fermato ha avvisato il vicino prima di partire Per quanto riguarda l’altro fermato, Salvatore Giovinazzo, che si trova nel carcere di Capua, era stato fermato dai carabinieri di Pontecorvo(Frosinone) dopo un lungo inseguimento in autostrada nei pressi di Capua. Anche per lui domani ci sarà il passaggio dell’udienza di convalida. L’uomo è stato localizzato, dopo che  carabinieri e polizia si sono recati presso la sua abitazione e l’hanno trovata svuotata. L’uomo, secondo quanto riferito da un vicino di casa a cui aveva chiesto di badare ai suoi animali, aveva detto di doversi recare in Francia con tutta la famiglia.

Movente e nuove indagini Non è del tutto chiaro il motivo scatenante della sparatoria. Risiederebbe comunque in vecchi asti e vecchi dissidi sfociati in un litigio avvenuto poche ore prima. Ed è proprio per i vecchi dissidi tra i due gruppi che le indagini di polizia e carabinieri si sono immediatamente indirizzate verso i due calabresi. Sul posto hanno operato i poliziotti della squadra mobile di Perugia e del commissariato di Foligno e i militari del reparto operativo di Perugia e quelli di Foligno.  Che continuano ad indagare per stabilire se vi siano altre responsabilità, anche in merito al terzo uomo indagato.

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