Portano via oltre 3mila euro di oro a una pensionata di Città della Pieve, ma vengono presi. Arrestato in flagranza per truffa aggravata un 39enne, mentre per la complice è scattata la denuncia a piede libero per ricettazione.
Il raggiro è avvenuto con la tecnica del finto maresciallo, che alla vittima 75enne avrebbe raccontato telefonicamente di come la sua auto sarebbe stata utilizzata per una rapina in gioielleria. Dopodiché l’ha informata della necessità, inesistente, di confrontare i suoi gioielli con quelli recuperati ai rapinatori.
L’anziana ha creduto al finto carabiniere e quando il 39enne le si è presentato in casa gli ha consegnato quattro anelli, fedi nuziali, bracciali, orecchini, spille e porta chiavi per un valore stimato superiore a 3 mila euro.
Nel frattempo i carabinieri di Città della Pieve in zona lago Trasimeno hanno fermato per un normale controllo stradale il 39enne e la 41enne, apparsi subito molto nervosi. Disposta quindi la perquisizione personale e veicolare a carico di entrambi, da cui sono spuntati i gioielli della pensionata di Città della Pieve.
Nel giro di pochi minuti al 112 è arrivata anche la segnalazione del nipote della 75enne, che riferiva di come la zia avesse subito una truffa. A quel punto una serie di accertamenti hanno permesso di verificare che l’oro trovato ai due fermati in auto al Trasimeno fosse stato rubato all’anziana, a cui poco dopo è stato restituito. Per il 39enne si sono aperte le porte del carcere, mentre la complice è stata denunciata a piede libero.

