Il nome che hanno scelto è Anello di Teodelapio. Il percorso è interamente in Umbria, con partenza e arrivo a Spoleto. Nel mezzo ci sono circa 110 km lungo che toccano i territori comunali di Scheggino, Cerreto di Spoleto, Sellano e Trevi. Cinque le tappe dell’itinerario che è dotato della credenziale, ossia una sorta di “passaporto di viaggio”, che può essere timbrato al termine di ogni segmento.
L’Anello di Teodelapio è già segnalato da alcuni settimane al termine del lavoro compiuto dalla quarantina di soci, molti dei quali under40, dell’omonima associazione guidata dal presidente Saverio Mariani, i quali hanno anche potuto limitare l’impatto della segnaletica del cammino, utilizzando in molti casi i supporti già presenti nelle aree boschive e collinari attraversate. Sì, perché la gran parte del percorso, circa l’85 per cento, si dipana su sentieri Cai e in alcuni punti si sovrappone alla Via di Francesco, tanto che l’Anello di Teodelapio, oltre a garantire agli escursionisti diverse fonti d’acqua, viene presentato come «complemento strategico ai percorsi spirituali esistenti, con l’obiettivo di integrare e arricchire l’offerta dei cammini umbri».
La tipologia di cammino «per sue caratteristiche risponde alle esigenze di camminatori che ricercano percorsi immersi nella natura, con una bassa percentuale di asfalto e configurazioni simili a sentieri di montagna», ha detto Mariani, spiegando che le tappe hanno tempi di percorrenza stimati che variano tra 5-6 ore e 8-9 ore, mentre il dislivello positivo per ogni segmento va da un minimo di 630 metri a quasi 1.200 metri della quarta. Lungo i 110 km dell’Anello di Teodelapio si aprono paesaggi eterogenei, dove i boschi si alternano agli uliveti, ma anche dove zone in cui l’attività antropica è inesistente ad altre in cui invece i segni dolci dell’agricoltura sono evidenti.
L’associazione ha già siglato convenzioni con strutture posizionate nei comuni arrivo di tappa, dove gli escursionisti possono quindi dormire e mangiare, ma il lavoro sta proseguendo. L’Anello di Teodelapio, poi, è già dotato di credenziale, che porta la firma per loghi e timbri di ogni tappa dell’artista Nevio De Zolt: il passaporto di viaggio si può richiedere sul sito web dell’associazione a fronte di una piccola donazione, mentre i timbri vengono apposti al termine di ogni tappa nei punti indicati. Chi completa i 110 km di cammino ottiene il “Testimonium”, vale a dire il certificato di fine percorso, che può essere richiesto all’ufficio Informazioni e accoglienza turistica del Comune di Spoleto in piazza della Libertà.

