La questione delle politiche abitative continua ad accendere gli animi. Prima lo scontro aperto tra l’assessore regionale Fabio Barcaioli e il sindaco di Terni Stefano Bandecchi. Poi l’intervento degli assessori di Terni Giovanni Maggi e Sergio Cardinali: «Sugli alloggi Ater ha fatto più il Comune che la Regione». A chiudere il cerchio il presidente di Ater Umbria, Federico Santi: «Ad oggi il Comune ha 31 alloggi di proprietà di Ater non assegnati, per un un motivo molto semplice: la commissione non si riunisce dal luglio scorso».

Alloggi Ater Per comprendere meglio però è necessario fare un passo indietro. Dopo il fuoco incrociato tra Barcaioli e Bandecchi che, nei giorni scorsi, si sono accusati a vicenda di immobilismo e propaganda, giovedì compare una nota sul sito del Comune di Terni. A firmarla gli assessori comunali Giovanni Maggi e Sergio Cardinali: «Il vero problema è la carenza di alloggi ristrutturati che penalizza fortemente i cittadini ternani. Ha detto bene il sindaco Stefano Bandecchi: a Terni ci sono 600 appartamenti che Ater tiene sfitti per mancanza di manutenzioni.  Il Comune di Terni risulta proprietario di poco più di 50 alloggi da ristrutturare ma, nonostante la convenzione attribuisca ad Ater l’obbligo della manutenzione ordinaria degli alloggi gestiti, entro il 2025 metterà a disposizione 16 alloggi (5 per mobilità ed 11 per la graduatoria in essere) ristrutturati con fondi propri ed entro il mese di luglio 2026, sei alloggi ristrutturati con fondi Pnrr. Ad oggi nonostante l’Ater abbia non utilizzati un numero di alloggi 10 volte superiore, ufficialmente ha messo a disposizione soltanto 5 alloggi per mobilità e, ufficiosamente, 5 alloggi per graduatoria aperta».

La posizione di Ater Ecco a tal proposito e per «fare chiarezza», il presidente di Ater Federico Santi ha qualcosa da ridire: «Apprendo con stupore le dichiarazioni degli assessori comunali. In particolare, l’assessore Maggi è stato un interlocutore costante del nostro inizio mandato, abbiamo, infatti, avuto confronti quasi giornalieri, oltre che proficui, negli ultimi mesi». Passando poi ai numeri: «Quanto all’affermazione relativa alla carenza alloggi ristrutturati, indicati dal sindaco nel numero di 600, chiarisco che ci sono, per l’esattezza, 386 appartamenti di Ers di proprietà di Ater, per i quali si sta procedendo alle operazioni di ripristino, e circa 50 (anch’essi, del resto, da ripristinare) del Comune di Terni, come affermato dagli assessori stessi. Il numero che abbiamo comunicato nella prima conferenza stampa del luglio scorso, di 1600 alloggi da locare in Umbria, era ben noto, non certo una scoperta recente; quindi il rapporto corretto non è 600 a Terni su 1000 totali, ma il ben diverso 436 a Terni su 1.274 da ripristinare, eredità che ci siamo trovati a gestire senza alcuna responsabilità. La differenza tra i 1274 e i 1600 suddetti è coperta dalle locazioni in ripristino e, sopratutto, dai circa 250 alloggi (di cui, appunto, 31 nella sola Terni) in attesa di assegnazione da parte dei Comuni».

«Reperiti 650mila euro» Poi prosegue: «Dato che la priorità assoluta dell’assessore Fabio Barcaioli e, quindi, di Ater, è quella di risolvere questo spinoso problema, in pochi mesi abbiamo compiuto una completa ricognizione del patrimonio, effettuato una stima puntuale dei costi, ci siamo confrontati con tutti i comuni dell’Umbria per avere un quadro aggiornato sulla pressione abitativa e avviato un lavoro con la Regione, che ringrazio, per reperire i fondi necessari al ripristino del patrimonio abitativo. Un impegno molto oneroso, dopo anni di abbandono. Nonostante le 31 disponibilità (non assegnate) già presenti su Terni – specifica Santi – Ater consegnerà, a breve, altri 10 alloggi, oltre ai 5 già in consegna per la mobilità (come richiesto espressamente dall’assessore Maggi ad agosto), grazie a fondi residui reperiti nelle pieghe del bilancio di Ater stessa, che ammonta alla somma di circa 650 mila euro per tutto il territorio umbro».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.