di Francesca Marruco
Al giudice ha detto che la pensione che prende non è sufficiente per pagare il mutuo e le ristrutturazioni fatte nell’appartamento. Soprattutto dopo la morte del marito, conosciuto agli uomini dell’Arma di Perugia per reati specifici. Per questo la 56enne si era vista costretta ad intraprendere l’attività di spaccio di droga che esercitava direttamente in casa sua, dove viveva col terzo dei suoi figli, minorenne.
Arrestata dal nucleo investigativo La pensionata marchigiana incensurata D.L., è stata arrestata lunedì scorso dagli uomini del Nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Perugia e processata mercoledì mattina con rito direttissimo per spaccio di sostanze stupefacenti. La donna ha patteggiato una condanna a due anni e otto mesi e una multa di 12 mila euro. Il giudice Beatrice Cristiani l’ha quindi rimessa in libertà con l’obbligo di firma.
Indagine nata da segnalazione residenti L’indagine è nata dalla segnalazione di alcuni cittadini residenti nelle vicinanze del suo appartamento. I carabinieri hanno quindi improntato dei servizi di appostamento in cui hanno appurato che effettivamente la donna vendeva hashish. Gli uomini del Roninv hanno anche sequestrato qualche dose ai tossicodipendenti che andavano a rifornirsi da lei, poi lunedì pomeriggio hanno fatto irruzione nell’appartamento di via della Pallotta a Perugia.
Occorrente in giro sul tavolo Sul tavolo della cucina c’era tutto l’occorrente per confezionare le dosi di fumo, un bilancino di precisione e un centinaio di euro. Nel cassetto del comodino invece c’erano 70 grammi di hashish. In casa il figlio sedicenne, che è stato affidato ad uno dei fratelli maggiori che non vive con la madre e ha una famiglia propria.

