di Dr. Massimo Balzana, medico chirurgo specialista in gastroenterologia epatologia ed endoscopia digestiva medico gastroenterologo presso Centro medico la Quintana
Il tumore del colon-retto è una delle neoplasie più comuni nei paesi occidentali, rappresentando la seconda causa di tumore maligno per incidenza nelle donne (dopo il tumore al seno) e la terza negli uomini (dopo quelli di polmone e prostata). Sebbene sia raro prima dei 40 anni, il rischio aumenta significativamente con l’età, raggiungendo il picco tra i 60 e i 75 anni, con una distribuzione simile tra i due sessi.
Negli ultimi anni, si è osservato un aumento delle diagnosi di tumore del colon-retto, accompagnato però da una significativa riduzione della mortalità. Questo miglioramento è dovuto principalmente alla diagnosi precoce, resa possibile dai programmi di screening, e ai progressi nelle opzioni terapeutiche sempre più personalizzate.
Caratteristiche del Tumore del Colon-Retto
Il colon-retto è la parte finale dell’apparato digerente e si compone del cieco, colon ascendente, colon trasverso, colon discendente, sigma e retto. Il tumore del colon-retto si sviluppa a causa della crescita incontrollata delle cellule della mucosa che riveste questo tratto intestinale. Si distinguono i tumori del colon vero e proprio, che rappresentano circa il 70% dei casi, dai tumori del retto, che costituiscono il restante 30%. La localizzazione del tumore influenza sia le manifestazioni cliniche che le opzioni di trattamento disponibili.
Cause
- Fattori alimentari: Diete ricche di grassi e proteine animali e povere di fibre sono associate a un aumento del rischio di sviluppare tumori intestinali. Anche l’obesità e uno stile di vita sedentario sono considerati fattori di rischio.
- Fattori genetici: La predisposizione genetica può giocare un ruolo significativo, soprattutto in famiglie con una storia di poliposi adenomatosa ereditaria o carcinoma del colon-retto non poliposico (sindrome di Lynch).
- Fattori non ereditari: L’incidenza aumenta con l’età, soprattutto tra i 60 e i 64 anni. Altri fattori di rischio includono il fumo, la storia di malattie infiammatorie croniche intestinali (come la rettocolite ulcerosa e la malattia di Crohn) e la presenza di polipi o tumori del colon-retto precedenti.
La maggior parte dei tumori del colon-retto origina dalla trasformazione maligna di polipi adenomatosi, con il rischio di evoluzione verso una forma invasiva di cancro che aumenta con la dimensione e il tipo istologico del polipo.
Sintomatologia
Spesso i polipi non causano sintomi evidenti. Tuttavia, possono verificarsi perdite di sangue microscopiche rilevabili attraverso il test del sangue occulto nelle feci. Altri sintomi del cancro del colon-retto possono includere perdita di peso inspiegabile, anemia, stanchezza improvvisa, anoressia, dolore addominale, stipsi ostinata o diarrea di nuova insorgenza.
Prevenzione e Diagnosi
La diagnosi precoce del tumore del colon-retto è essenziale e può essere facilitata da programmi di screening regolari, particolarmente importanti per le persone nelle fasce d’età più a rischio.
Esami come la colonscopia con biopsia sono fondamentali per una diagnosi accurata, insieme ad altre indagini strumentali come l’ecografia addominale e la TC total-body con mezzo di contrasto, che aiutano a determinare la stadiazione del tumore e a pianificare la strategia chirurgica. Altri strumenti diagnostici utili includono l’ecoendoscopia ano-rettale, la risonanza magnetica con contrasto e i test per i marcatori tumorali nel sangue.
Terapia
Il trattamento principale per il tumore del colon-retto è la chirurgia, che consiste nell’asportazione della parte del colon interessata dal tumore. Nei casi di tumore del retto, la chirurgia può essere preceduta da chemio e radioterapia per ridurre il tumore e permettere interventi più conservativi. La chemioterapia adiuvante (post-operatoria) e neoadiuvante (pre-operatoria) può aiutare a ridurre le recidive e le dimensioni del tumore, rispettivamente. Recentemente, i farmaci biologici stanno mostrando risultati promettenti.
Conclusioni
La diagnosi precoce e l’adesione ai programmi di screening sono cruciali per aumentare le possibilità di guarigione dal tumore del colon-retto. L’attenzione ai sintomi e la partecipazione attiva a campagne di prevenzione sono strumenti essenziali per salvare vite e migliorare la prognosi dei pazienti.
