Con la fine delle vacanze tornano lavoro, scuola, sport e impegni quotidiani. Nel giro di pochi giorni cambiano orari, richieste e ritmi: non sorprende quindi sentirsi più affaticati, meno concentrati o avere bisogno di qualche giorno per ritrovare la propria routine.
Settembre è il mese fatidico della ripartenza. Dopo settimane spesso scandite da orari più flessibili, ci ritroviamo nuovamente alle prese con sveglie, appuntamenti, attività fisica e giornate che richiedono contemporaneamente energie fisiche e mentali.
Il passaggio può richiedere un periodo di adattamento. Stanchezza, maggiore irritabilità, difficoltà a concentrarsi e alterazioni del sonno possono accompagnare le fasi in cui aumentano rapidamente impegni e pressioni quotidiane. Recuperare gradualmente una routine regolare può aiutare ad affrontare meglio questa transizione.
Quando la ripartenza richiede più energia e concentrazione
La sensazione di avere “la testa ancora in vacanza” non è poi così poco diffusa. Il sonno, per esempio, ha un ruolo importante nei processi di memoria e concentrazione e, durante le ferie, è frequente spostare in avanti gli orari di addormentamento e risveglio. Tornare improvvisamente a doversi svegliare presto, senza aver ancora recuperato una routine consolidata, può quindi rendere i primi giorni più faticosi.
Per questo può essere utile cominciare proprio dalle abitudini: regolarizzare gradualmente gli orari del sonno, mantenere pasti regolari, riprendere l’attività fisica senza voler recuperare tutto immediatamente e organizzare gli impegni dando al corpo il tempo di riadattarsi.
Ma il rientro è anche uno dei momenti in cui molte persone cercano un supporto per affrontare stanchezza, impegno mentale e difficoltà di concentrazione. E’ qui che può entrare in gioco anche l’integrazione.
Integratori: quali supporti esistono davvero?
Gli integratori possono apportare vitamine, minerali o altre sostanze con effetti nutritivo fisiologici e contribuire alla normalizzazione di specifiche funzioni dell’organismo. Non sono quindi tutti uguali e, soprattutto, non esiste semplicemente “l’integratore per il rientro”.
Un aspetto interessante è che per alcuni nutrienti esistono indicazioni sulla salute autorizzate a livello europeo. Ad esempio, il magnesio può contribuire alla riduzione di stanchezza e affaticamento; la vitamina B6 alla normale funzione psicologica; l’acido pantotenico alle normali prestazioni mentali. Queste indicazioni possono essere utilizzate solo quando il prodotto possiede i requisiti di composizione previsti dalla normativa.
Questo aiuta anche a capire perché leggere semplicemente sulla confezione parole come “energia”, “concentrazione” o “stress” non è sufficiente: contano gli ingredienti, le quantità presenti e le indicazioni effettivamente previste per quel prodotto.
Concentrazione, fatica, tensione: perché la scelta non è uguale per tutti?
Chi cerca maggiore concentrazione durante la giornata può avere esigenze diverse da chi avverte prevalentemente affaticamento o difficoltà a ritrovare un ritmo regolare.
Anche le formulazioni possono essere molto differenti. Alcune includono sostanze con azione stimolante, altre sono composte per ottenere effetti meno eccitatori: per questo è utile considerare anche il momento della giornata in cui il prodotto viene assunto, la propria sensibilità individuale e l’eventuale utilizzo contemporaneo di farmaci o altri integratori.
L’obiettivo non dovrebbe essere quindi accumulare prodotti, ma individuare il supporto più coerente con il bisogno reale. Gli integratori, inoltre, non sostituiscono sonno, alimentazione equilibrata e corrette abitudini: sono pensati per inserirsi proprio all’interno di questo contesto.
Il consiglio del farmacista può fare la differenza
Il consiglio del farmacista può fare la differenza ed è probabilmente questo il punto più importante quando si affronta la ripartenza. Davanti a scaffali pieni di prodotti, apparentemente destinati tutti a energia, memoria, concentrazione o benessere mentale, capire quale formulazione sia davvero adatta alle proprie esigenze non è sempre immediato.
Il farmacista può aiutare a leggere correttamente composizione e indicazioni dei diversi integratori, valutare modalità e tempi di assunzione e verificare eventuali precauzioni quando si utilizzano già altri prodotti o farmaci.
Se quindi il rientro porta con sé stanchezza o una maggiore difficoltà a ritrovare concentrazione e ritmo, parlarne con il proprio farmacista può essere il primo passo per capire quale tipo di supporto possa essere più appropriato, senza affidarsi a una scelta casuale.
Rimane però importante ascoltare i segnali dell’organismo: se stanchezza, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno o disagio diventano importanti, persistono o interferiscono con la vita quotidiana, non vanno attribuiti automaticamente al semplice rientro e meritano un confronto con un professionista sanitario.
Dottor Leonardo Onofri, Farmacia Brancali, Viale Luigi Lanzi 05039 Stroncone (TR), Tel 074460542, Cell 34905999059, mail farmaciabrancali@gmail.com
