di Dr. Andrea Cardona, medico chirurgo specialista in cardiologia e diagnostica
L’ipertensione arteriosa è uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari nei Paesi Occidentali. Le persone con ipertensione hanno un rischio aumentato di infarto miocardico, ictus cerebrale e morte. Per fortuna, ci sono molte strategie efficaci per ridurre la pressione arteriosa, che vanno dal cambiamento dello stile di vita all’uso di farmaci antipertensivi.
Che cos’è l’ipertensione arteriosa? Secondo le linee guida della Società Europea di Cardiologia, l’ipertensione arteriosa viene diagnosticata quando la pressione sistolica (la pressione massima) è pari o superiore a 140 mmHg e/o la pressione diastolica (la pressione minima) è pari o superiore a 90 mmHg. Una pressione arteriosa ottimale è definita da valori inferiori a 120 mmHg per la sistolica e 80 mmHg per la diastolica. Valori intermedi sono considerati borderline.
Come misurare correttamente la pressione arteriosa La pressione arteriosa può essere misurata utilizzando strumenti auscultatori, che richiedono un fonendoscopio e un bracciale pressorio, o strumenti automatici elettronici. Gli strumenti auscultatori necessitano di competenze specifiche per una misurazione accurata, mentre gli strumenti automatici sono più facili da usare, purché siano validati e affidabili.
Per garantire misurazioni accurate della pressione arteriosa, è importante seguire alcune linee guida:
- Posizione del paziente: La persona deve essere seduta in una posizione comoda per almeno 5 minuti prima della misurazione.
- Condizioni pre-misurazione: La pressione dovrebbe essere misurata preferibilmente a digiuno, evitando il consumo di bevande contenenti caffeina o il fumo per almeno 30 minuti prima.
- Scelta della cuffia pressoria: Utilizzare una cuffia pressoria di dimensioni adeguate al braccio del paziente.
- Posizionamento del bracciale: Posizionare la cuffia pressoria a livello del bicipite, sopra la fossa antecubitale, con il braccio disteso su una superficie di appoggio.
- Numero di misurazioni: Eseguire due misurazioni della pressione a distanza di 2-3 minuti l’una dall’altra e calcolare la media dei due valori per una lettura accurata.
Chi dovrebbe monitorare la pressione arteriosa e quando consultare il medico Tutti gli adulti dovrebbero conoscere i propri valori di pressione arteriosa, anche in assenza di sintomi o patologie note, poiché l’ipertensione spesso non presenta sintomi evidenti. Se i valori della pressione sono normali, si consiglia di misurarla almeno una volta all’anno. In caso di valori borderline (superiori a 130/80 mmHg), è opportuno effettuare misurazioni più frequenti.
Se i valori pressori risultano elevati (superiori a 140/90 mmHg), è importante consultare il proprio medico di base per confermare la diagnosi di ipertensione arteriosa e pianificare le eventuali misure diagnostiche e terapeutiche necessarie.
Monitorare regolarmente la pressione arteriosa e adottare uno stile di vita sano può contribuire significativamente a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e migliorare la qualità della vita.
