Fra le varie forme di finanziamento cui un pensionato potrebbe ricorrere, merita sicuramente una menzione la cessione del quinto della pensione, una tipologia particolare di prestito personale non finalizzato dedicata esclusivamente, con alcune specifiche eccezioni, a tutte le persone che percepiscono una pensione INPS oppure ex INPDAP purché il richiedente abbia un’età tale da non superare gli 85 anni nel momento del pagamento dell’ultima rata.
La cessione del quinto della pensione appartiene all’ampia categoria dei prestiti non finalizzati, ovvero senza una specifica destinazione d’uso; ciò significa che il richiedente non deve specificare al finanziatore (di solito una banca o una finanziaria) i motivi per i quali richiede il prestito; potrà quindi utilizzare la somma che gli sarà accreditata per gli scopi più disparati.
Cessione del quinto della pensione: le condizioni agevolate
Prima di indicare più dettagliatamente il funzionamento di questo prestito e la documentazione necessaria per richiederlo, è opportuno ricordare che si tratta di un finanziamento a condizioni agevolate; la maggior parte degli istituti di credito, infatti, aderiscono alla Convenzione INPS che prevede che la cessione del quinto sia concessa a condizioni più favorevoli rispetto a quelle standard che caratterizzano il mercato dei prestiti.
Più specificamente, la convenzione prevede il contenimento del tasso di interesse applicato, un tetto massimo al Taeg (Tasso annuo effettivo globale, l’indice che rappresenta il costo percentuale del finanziamento), trasparenza, maggiori tutele e procedure burocratiche più semplici e rapide.
La cessione del quinto è una forma di prestito che può essere definita sicura per l’istituto di credito in quanto la legge prevede la stipula obbligatoria di una polizza rischio vita; viene quindi garantito al creditore il saldo del debito residuo qualora si verificasse il decesso del debitore. Ciò peraltro evita ripercussioni sugli eventuali eredi del pensionato.
Va anche ricordato che la cessione del quinto è un prestito a tasso fisso; ciò significa che la rata mensile non subirà variazioni per tutta la durata del prestito; non sarà cioè influenzata dalle oscillazioni del costo del denaro.
Come funziona la cessione del quinto della pensione?
Come anticipato, la cessione del quinto della pensione è un finanziamento cui possono avere accesso soltanto i pensionati. Una sua peculiarità, da cui deriva la sua denominazione, è che l’importo della rata mensile, detto anche quota cedibile, non può essere superiore a un quinto, in sostanza il 20%, della mensilità netta pensionistica. Si deve però puntualizzare che stiamo parlando di importo massimo, il richiedente infatti può anche decidere di optare per una rata più bassa.
La durata del prestito sarà scelta dal cliente e generalmente si va da un minimo di 24 mesi a un massimo di 120 mesi; essa però può essere influenzata dall’età del richiedente; il limite massimo di età alla scadenza è infatti previsto in 85 anni; ne discende che, per esempio, un 80enne non potrà richiedere un prestito decennale.
Per quanto concerne la rata mensile, essa non sarà addebitata sul conto corrente del debitore, bensì trattenuta dall’ente previdenziale al momento dell’erogazione del cedolino pensionistico e versata al creditore.
La documentazione richiesta per la cessione del quinto
Di norma la documentazione richiesta per la pratica di questo finanziamento è la seguente: documento di identità in corso di validità, tessera sanitaria (che riporta il codice fiscale), ultimi due cedolini della pensione, certificato pensionistico, certificato di quota cedibile (viene rilasciato dall’ente previdenziale), ultima Certificazione Unica (CU, ex CUD).
