Un automobilista

Il mercato dell’auto in Italia non è in crisi, ma vive una fase di attesa prolungata. Nel 2025 le immatricolazioni di auto nuove si sono attestate a 1,5 milioni di unità, ancora circa il 20% sotto i livelli del 2019. Anche il credito al consumo finalizzato all’acquisto di auto rallenta, scendendo a 23,9 miliardi di euro (-2,7% rispetto al 2024, elaborazione interna Compass su dati CRIF). Eppure, la domanda non è scomparsa: è semplicemente compressa e rinviata, in attesa di condizioni più favorevoli.

È questo il quadro che emerge dall’Osservatorio Compass Speciale Auto (maggio 2026), un’indagine condotta da SWG su 1.025 adulti italiani a marzo 2026, che analizza intenzioni d’acquisto, barriere economiche e comportamenti di spesa per i prossimi 12 mesi.

Una domanda potenziale compressa, che resta in stand-by

Il 34% degli italiani dichiara l’intenzione di acquistare un’auto nei prossimi 12 mesi, un dato sostanzialmente invariato rispetto al 35% del 2025. L’interesse è più forte tra i Millennials (42%), la Generazione X (39%) e i ceti medio-alti (39%), mentre il 66% resta prudente o orientato a rimandare.

Tra chi non comprerà, le motivazioni principali sono chiare: 

  • il 53% considera l’auto attuale ancora sufficiente; 
  • il 26% ritiene i prezzi troppo elevati; 
  • il 13% indica altre priorità di spesa. 

A queste si aggiunge un 21% che cita le incertezze tecnologiche, tra motorizzazioni, obsolescenza e possibili restrizioni alla circolazione, contribuendo a rafforzare un atteggiamento generale di prudenza.

Il dato più rilevante riguarda però chi ha già rinunciato pur volendo comprare: tra questi, il 61% di questi non ha abbandonato del tutto l’idea. Un terzo ha solo rimandato, un quarto è ancora in valutazione, e per il 20% la variabile decisiva resta la situazione economica personale. Più che una rinuncia strutturale, si tratta di una domanda latente che aspetta condizioni più favorevoli per riattivarsi.

I costi di gestione pesano quanto (o più) del prezzo d’acquisto

L’Osservatorio Compass evidenzia un dato che spesso viene trascurato nel dibattito sul mercato auto: il peso dei costi di gestione correnti. Il 77% dei possessori dichiara un impatto elevato delle spese legate ad assicurazione, manutenzione, bollo e carburante sul bilancio familiare. Una percentuale che sale all’86% tra i ceti medi e all’82% tra i ceti fragili, e che è avvertita in modo particolarmente marcato dalla Gen Z (81%).

Nel corso degli ultimi 12 mesi, il 20% dei possessori ha rinunciato o rimandato interventi di manutenzione per ragioni economiche: un dato che riguarda il 26% dei Millennials, il 27% di chi ha acquistato un’auto nell’ultimo anno e il 42% dei ceti fragili. La pressione economica, in altre parole, non si esaurisce al momento dell’acquisto, ma si estende lungo tutto il ciclo di vita del veicolo.

Quasi il 60% degli italiani riconosce l’utilità di soluzioni di pagamento flessibili per sostenere le spese legate all’auto: tagliandi, manutenzione straordinaria, cambio pneumatici, polizze assicurative. La propensione è più alta tra chi ha già in programma un acquisto nei prossimi 12 mesi (77%) e tra le generazioni più giovani (74% Gen Z, 63% Millennials), segno che la richiesta di flessibilità nei pagamenti è trasversale e crescente.

Rateizzare l’acquisto: ancora la prima scelta per chi vuole muoversi

Tra chi intende acquistare un’auto nei prossimi 12 mesi, il 37% considera il finanziamento tradizionale a rate come modalità preferita, seconda solo al pagamento integrale in contanti (45%). Per i ceti medi la quota sale al 44%, per i Baby Boomers al 45%. 

La formula del valore futuro garantito, più flessibile ma ancora poco diffusa, è citata dal 14% del campione, anche se più diffuse tra i Millennials (22%).

Il finanziamento a rate resta lo strumento più concreto per chi ha una necessità reale ma non dispone di tutta la liquidità nell’immediato. Non è la scelta dettata dall’impossibilità di acquistare, ma un modo di gestire il budget con attenzione e senza concentrare troppe risorse in un’unica spesa.

Per chi si trova in questa situazione, esistono soluzioni che permettono di affrontare l’acquisto con maggiore gradualità. Tra queste, Compass permette di richiedere un prestito online con risposta entro 1 giorno lavorativo, una rete di oltre 340 filiali su tutto il territorio e una valutazione che considera la situazione complessiva del richiedente. 

Una soluzione accessibile anche per importi contenuti, pensata per chi vuole muoversi concretamente, senza attendere condizioni di mercato che potrebbero non cambiare presto.

Fonti

  • Osservatorio Compass Speciale Auto, maggio 2026. Indagine CAWI condotta da SWG su un campione di 1.025 soggetti maggiorenni, stratificato per genere, fascia d’età e area geografica di residenza. Marzo 2026. 
  • Dati di mercato: UNRAE (immatricolazioni auto 2025), ACI (passaggi di proprietà 2025).