Walter Ganapini

di Chiara Fabrizi

«Non si può rischiare il futuro della Vus per esercitarsi in una guerra tra pezzi di uno stesso partito o fra città amministrate da una stessa coalizione». A tornare all’attacco sulla partita della presidenza Vus sono i circoli Sel dell’Area Vasta. Anche perché il tempo stringe e, a quanto pare, i 22 sindaci soci vorrebbero procedere alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione entro la metà di novembre. Un’accelerazione figlia della necessità. Già, perché il decreto legge del 13 agosto prevede che tutte le concessioni di servizi pubblici locali affidati direttamente decadano il 31 marzo 2012 «senza necessità di apposita deliberazione». Nei primi giorni del prossimo mese, infatti, l’assemblea dell’Ati3 tornerà a riunirsi per scegliere le modalità per espletare la nuova gara.

Sel sulla presidenza Vus I segretari dei tre circoli territoriali tornano a chiedere alla politica: «un’assunzione di responsabilità». E a confermare le linee che, secondo i rappresentanti politici di Sel, dovrebbero guidare i sindaci nella nomina del nuovo presidente. «Il metodo  per la scelta del prossimo presidente Vus – scrivono – deve essere basato su competenza professionale e sensibilità ambientalista e la politica deve avere il coraggio di garantire il profilo politico ambientalista della gestione dell’azienda, di metterla al al riparo dai propositi eversivi sulle privatizzazioni del governo». Sel nelle scorse settimane aveva accolto con estremo favore la candidatura del professore Walter Ganapini avanzata da Legambiente.

Entro la metà di novembre il cda Comunque non occorrerà attendere molto per vedere presentato il nuovo consiglio di amministrazione della Vus. A quanto pare l’intenzione dei sindaci sarebbe quella di procedere al massimo entro venti giorni all’ufficializzazione dei tre nomi che comporranno il nuovo board della Valle umbra servizi. Pare dunque che sia giunto il momento di colmare quell’assenza di governance figlia delle dimissioni estive di Sergio Villa. Anche perché sulla base delle disposizioni contenute nella manovra anticrisi del governo, trasformata il 13 agosto in decreto legge, nella gestione dei rifiuti dovrebbe subentrare un socio privato. Il tempo non è molto, soprattutto considerando che la scadenza degli attuali affidamenti è fissata, sempre per legge, per il 31 marzo 2012.

La gara L’8 novembre l’assemblea dei sindaci dell’Ati tornerà a riunirsi per scegliere tra una delle due modalità previste dalla legge per l’espletamento della gara. Il decreto del 13 agosto fa salva la gestione dell’acqua e la distribuzione del gas ma non la gestione dei rifiuti. Tuttavia non sono pochi coloro i quali temono le conseguenze negative dei fitti intrecci societari che, specie nelle multiutility, potrebbero permettere per vie traverse l’ingresso dei privati anche nella gestione delle risorse idriche e fornitura gas. I 22 primi cittadini comunque dovranno scegliere, stando ad una nota dell’Ati3, tra due alternativa. «Sulla Gara la legge nazionale – si legge – prevede due modalità: per affidamento del servizio o per individuazione di un socio privato. L’Assemblea dei Sindaci è dunque riconvocata al fine di approvare l’importante scelta che darà il via al relativo bando di gara». Tuttavia

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